✕

Il corpo del Capo, l'ultimo ballo di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (reuters)
A ottantacinque anni il Cavaliere, logorato da una vita in prima linea, ha bisogno di check-up periodici: la sopravvivenza è la radice stessa del potere
2 minuti di lettura

Check-up è un'espressione inglese che è entrata nel nostro vocabolario. In origine ha il significato di "supervisione", e si applica sia agli umani ("controllo medico generale") sia alle macchine ("revisione periodica"). In qualche misura Silvio Berlusconi, che si ricovera al San Raffaele per esami clinici, dà la sensazione di essere simile a una macchina. Prima di tutto propagandistica, vista la campagna che ha inscenato per farsi eleggere alla Presidenza della Repubblica, ma poi anche corporale, dal momento che il corpo per lui è tutto. Un corpo che giunto a ottantacinque anni qualche problema di logoramento l'evidenzia. Da qui la necessità di fare un check-up periodico. Senza il suo corpo il Cavaliere delle televisioni, il magnate della Fininvest, il fondatore di Forza Italia, il leader politico del Paese per venti e passa anni, non esisterebbe neppure. Una cosa lapalissiana, ma se ci pensiamo bene cosa saremm…

Check-up è un'espressione inglese che è entrata nel nostro vocabolario. In origine ha il significato di "supervisione", e si applica sia agli umani ("controllo medico generale") sia alle macchine ("revisione periodica"). In qualche misura Silvio Berlusconi, che si ricovera al San Raffaele per esami clinici, dà la sensazione di essere simile a una macchina. Prima di tutto propagandistica, vista la campagna che ha inscenato per farsi eleggere alla Presidenza della Repubblica, ma poi anche corporale, dal momento che il corpo per lui è tutto. Un corpo che giunto a ottantacinque anni qualche problema di logoramento l'evidenzia. Da qui la necessità di fare un check-up periodico. Senza il suo corpo il Cavaliere delle televisioni, il magnate della Fininvest, il fondatore di Forza Italia, il leader politico del Paese per venti e passa anni, non esisterebbe neppure. Una cosa lapalissiana, ma se ci pensiamo bene cosa saremmo noi tutti senza il corpo. Puri spiriti? Forse neppure, anche se da qualche parte gli apprendisti stregoni dell'intelligenza artificiale stanno pensando a generare per via informatica una mente senza corpo. Ma per il momento il corpo c'è, e se è anziano, logorato da una vita in prima linea, da un attivismo sfrenato, prima o poi il conto lo presenta sempre.

Non esistono forse attività usuranti per cui si ha diritto a una pensione anticipata rispetto agli altri lavoratori? Non c'è dubbio che il corpo di Silvio Berlusconi, realtà imprescindibile da Silvio stesso, ha dovuto sostenere un'usura unica nel contesto italiano e mondiale dei leader politici. In uno splendido ritratto, dedicato ai copricapi di Benito Mussolini, pubblicato diversi decenni fa su queste stesse pagine, Italo Calvino scrisse che "una volta imposta l'idea che un capo deve essere dotato di un'immagine marcata e inconfondibile come la sua, resta sottinteso che chi non ha quella immagine non può essere un capo". Senza alcun dubbio il Cavaliere è il Capo e il suo è il corpo del Capo. Nessuno possiede un aspetto simile. Per quanto deteriorato e in via di disfacimento, nonostante i ripristini continui, che corrispondono a plastiche facciali, trapianti di capelli e mille altre tecniche a cui si sono dedicati medici e clinici in questi decenni, il corpo di Berlusconi resta unico e intangibile. Nessuno può competere con lui. L'ospedalizzazione del check-up è l'ultimo passaggio a cui può sottoporsi perché oltre c'è solo l'imbalsamazione cui ricorsero i grandi capi politici del passato, da Lenin a Mao.

Il passaggio dall'uno all'altro è breve, perché il corpo è senza dubbio il luogo dove la vita e la morte combattono la propria battaglia quotidiana. Quello che il corpo del Capo ci racconta è proprio questo conflitto tra le due grandi forze che secondo gli antichi, ma anche per Freud, si confrontano senza posa: Eros e Thanatos. Silvio Berlusconi le ha incarnate entrambe e di entrambe s'è alimentato sino ad oggi. Erotica è la sua passione per il potere, di cui di la sessualità è una sorta di surrogato o di prova concentrata, elemento indissolubilmente legato al comando stesso. Ma insieme all'Eros avanza anche il suo fratello gemello, la potenza della dissoluzione, quello che il padre della psicoanalisi definisce l'istinto di morte. C'è nel potere, nella sua stessa essenza, la figura del sopravvissuto che Elias Canetti ha ben tratteggiato in Potere e sopravvivenza: "L'istante del sopravvivere è l'istante della potenza". La sopravvivenza è la radice stessa del potere. Non la pianificazione razionale, piuttosto la continua e strenua lotta che il potente conduce con il mondo, con gli altri, e persino con sé stesso, a dargli forza. Chi ragiona seguendo i criteri della pura razionalità non può capire cosa sia il potere, di cosa s'alimenta e cosa produce, il grande come il piccolo potere. Silvio Berlusconi continua a incarnare nonostante tutto entrambe le figure di Eros e di Thanatos, che convivono in lui probabilmente da sempre, e che personificano le forze che muovono questo mondo folle e irragionevole in cui ci troviamo a vivere noi tutti ogni giorno.