Quirinale 2022, al secondo giro è già Mattarella il più votato
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioLa diretta della terza giornata di votazioni
Il bollettino Covid registra 468 morti, gli italiani si preoccupano del caro bollette e il Parlamento italiano vota Rocco Siffredi. Ieri sera ha preso un voto nella corsa per l'elezione alla Presidenza della Repubblica. Voto burlone. Come quelli per Albano, Claudio Baglioni, Nino Frassica, Enrico Ruggeri. La piccola notizia politica è che ne ha presi 39, Sergio Mattarella. Segno che la pancia dei grandi elettori mostra i primi segni di inquietudine. Se va avanti così tra qualche votazione questo malumore potrà diventare una valanga, chissà.
Quando il presidente della Camera Roberto Fico, all…
La diretta della terza giornata di votazioni
Il bollettino Covid registra 468 morti, gli italiani si preoccupano del caro bollette e il Parlamento italiano vota Rocco Siffredi. Ieri sera ha preso un voto nella corsa per l'elezione alla Presidenza della Repubblica. Voto burlone. Come quelli per Albano, Claudio Baglioni, Nino Frassica, Enrico Ruggeri. La piccola notizia politica è che ne ha presi 39, Sergio Mattarella. Segno che la pancia dei grandi elettori mostra i primi segni di inquietudine. Se va avanti così tra qualche votazione questo malumore potrà diventare una valanga, chissà.
Quando il presidente della Camera Roberto Fico, alle sette di sera, inizia lo spoglio, il Transatlantico sembra come la sala da ballo di un grand hotel dopo una festa. Il vento gelido entra dalle finestre aperte spezzando le illusioni. L'euforia del primo giorno sembra già svanita. Anche Fico legge a tamburo battente i nomi di chi ha preso voti, vuole andare a casa.
La giornata non ruota attorno a questo scrutinio, si sa, ma sul tridente Moratti-Nordio-Pera annunciato da Matteo Salvini, dal centrodestra, una rosa che in realtà è un roseto, perché tutti hanno capito che i veri candidati sono altri, Maria Elisabetta Casellati, su tutti, o Pier Ferdinando Casini, in subordine.
I capannelli si fanno quindi più fitti e segreti. Le quotazioni di Mario Draghi sono in picchiata. "I senatori grillini non lo voteranno mai", dice un esponente pd che li conosce bene. "Piuttosto votano, nel riparo dell'urna, la Casellati, anche se rappresenta tutto quello che hanno combattuto prima di entrare in Parlamento". Casellati sta in aula e presiede le votazioni. Aspetta. Non si disunisce.
Su un divanetto i senatori a vita Elena Cattaneo, Liliana Segre e Renzo Piano discutono tra loro. Cattaneo aggiorna i colleghi del borsino del Colle. Architetto Piano, i riti della politica l'annoiano? "Ma no, al contrario sento il peso della consapevolezza civica. È una cosa importante quella che stiamo facendo".
Si tengono a braccetto Liliana Segre e Renzo Piano. "Lei è mia sorella", scherza lui. "Quanti anni hai?" gli chiede lei. "84, cara mia". "Mi ha molto emozionato votare", dice Segre, sopravvissuta ad Auschwitz. "È un privilegio essere qui, se penso a cos'è stata la mia vita". Vorrebbe una Presidente donna? "Il genere non importa. Conta che sia all'altezza".
Tutti sanno benissimo che fino a domani sarà solo un gioco. Il presidente di Italia viva Ettore Rosato spera di farcela prima di sabato, quando si sposa suo figlio. Nel pomeriggio, come una distrazione nella noia, ecco la conferenza stampa dei capi del centrodestra. Matteo Salvini arriva prima di tutti, con la mascherina tricolore, si guarda intorno, "chi manca?" chiede dopo un po'. "Forza Italia", risponde Maurizio Lupi. Salvini si attacca al telefono. Antonio Tajani arriva trafelato.
Si mettono in posa Salvini, Meloni, Lupi, Toti, Tajani, Brugnaro, Ronzulli. Dopo trent'anni di capi di stato di sinistra è ora che tocchi a noi, dice Salvini. Grande delusione per la rosa di nomi tra i cronisti. E' tutto un gioco di scacchi. Del resto questa è, da sempre, la partita più grande di tutte. "Come si fa un Presidente?" si chiedeva Vittorio Gorresio in Il sesto presidente.
Scriveva: "Contrariamente a ciò che taluni ritengono il Presidente non è soltanto il personaggio decorativo che conferisce le onorificenze, accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, incarna l'unità nazionale, inaugura le fiere campionarie, accorre sollecito sui luoghi di un disastro. Egli è fornito di una tale massa di potere che la posta in gioco di ogni edizione presidenziale ha un valore politico pressoché incomparabile". Quelli del centrodestra escono tutti soddisfatti dalla saletta dei gruppi, il più ilare è Lupi, che sulle scale si mette a cantare: "Meno male che Silvio c'è".
"Non avere paura del buio" ha scritto Mattarella, rispondendo alla lettera di una piccola ammiratrice palermitana di sette anni, Emilia. Il buio che avvolge il Palazzo in questa sera di inverno. Il fatto che Mattarella abbia preso più voti di tutti, insieme al magistrato Paolo Maddalena, fa una certa impressione ai pochi rimasti davanti agli schermi tv piazzati davanti all'aula. Le schede bianche sono 527.
Mattarella fino all'ultimo è la rete di protezione di un sistema impazzito. Ieri è tornato a Roma e ha diviso il suo tempo tra il Quirinale e la nuova casa. Il suo mandato scade il 3 febbraio. Rimarrà in carica in prorogatio se il nuovo Capo dello Stato non sarà eletto prima? Non si sa.È sera. Prendono voti Luigi Manconi, Fulvio Abbate, Nicola Gratteri, Massimo Giletti. "Moro" dice a un certo punto Fico. "Moro chi?" dice un deputato alzando lo sguardo dal telefonino. Anche Aldo Moro ieri ha preso un voto.