Quirinale: "Mattarella, proteggici tu". Con il saio e l'aureola in testa, spunta alla Camera il santino del Presidente
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioLa diretta della terza giornata di votazioni
Circolava già da qualche settimana, ma ora il "santino" di Sergio Mattarella passa di cellulare in cellulare tra i Grandi elettori. Un modo affettuoso e sorridente di esprimere la convinzione che uno solo è in grado di fare superare alla politica le secche in cui s'è cacciata: il capo dello Stato uscente, artefice e garante dell'equilibrio del governo di larghe intese guidato da Mario Draghi.
Nonostante il conclave laico invocato dal segretario del Pd, Enrico Letta per trovare finalmente un nome condiviso, ciascuno tuttora, alla terza "chiama", fa per sé: &n…
La diretta della terza giornata di votazioni
Circolava già da qualche settimana, ma ora il "santino" di Sergio Mattarella passa di cellulare in cellulare tra i Grandi elettori. Un modo affettuoso e sorridente di esprimere la convinzione che uno solo è in grado di fare superare alla politica le secche in cui s'è cacciata: il capo dello Stato uscente, artefice e garante dell'equilibrio del governo di larghe intese guidato da Mario Draghi.
Nonostante il conclave laico invocato dal segretario del Pd, Enrico Letta per trovare finalmente un nome condiviso, ciascuno tuttora, alla terza "chiama", fa per sé: i voti per Mattarella sembrano destinati a crescere nella marea di schede bianche. Ieri sono arrivati a 39, oggi sono molti di più. Alcuni 5Stelle, alcuni dem (probabile il costituzionalista Stefano Ceccanti), ma soprattutto i senatori a vita con Liliana Segre, Renzo Piano, Elena Cattaneo, Mario Monti potrebbero essere tra i convinti sostenitori del presidente.
Poi ci sono i "giovani turchi" del Pd , la corrente di Matteo Orfini che conta Giuditta Pini, Chiara Gribaudo, Luca Rizzo Nervo, Fausto Raciti, Enza Bruno Bossio, Angela Schirò, Francesco Verducci, Vincenzo D'Arienzo e Fabio Porta: sostengono che l'unica strada è che tutte le forze e leader politici insieme chiedano a Mattarella un atto di generosità e quindi di accettare la candidatura. "Finora però ci siamo attenuti alle indicazioni del partito di votare scheda bianca", precisa Orfini. D'altra parte lo stesso Letta ha sostenuto che un Mattarella bis è una delle opzioni del Pd.
Intanto si guarda il "santino" e, tra politica e rispettosa ironia, si ragiona dei possibili scenari. Il "santino" arriva da Città di Castello, cittadina umbra, ed è un umbro, Walter Verini, il deputato del Pd, capogruppo del partito in commissione Giustizia di Montecitorio, che ne possiede l'originale di carta e se lo tiene in tasca. Con il saio di San Francesco, l'aureola, e le scritte Ovunque (in alto) Proteggimi, Mattarella è invocato per l'ennesima volta. Verini è molto attento e misurato: "Al di là del "santino", auspico che tutti votino per Mattarella, l'ho detto e ribadito. Draghi al governo e Mattarella al Quirinale restano il punto di equilibrio raggiunto".
Nessuno sta facendo "campagna" per scrivere Mattarella sulla scheda, ma è un sentiment, secondo Orfini, che si sta diffondendo a prescindere. Un umore di fondo che va materializzandosi.