Crainz: "Il Mattarella bis? Una richiesta del Paese di fronte allo stato disastroso del nostro sistema politico”
di Lara Crinò , di Lara Crinò"Questo secondo mandato ci dà uno straordinario presidente della Repubblica. La richiesta è venuta dal Paese prima che dal Parlamento, o meglio dalla crisi del Parlamento. Era il candidato migliore, anche per la capacità di educazione civile degli italiani che ha dimostrato. Ma non si vedono ricambi. È il lato negativo di questa elezione". Così lo storico Guido Crainz, studioso delle vicende dell'Italia repubblicana, commenta ciò che è accaduto in queste ore. Sette anni fa sulle pagine del nostro giornale scrisse che Sergio Mattarella era il "testimone dei drammi e al tempo stesso della dignità della Repubblica", adeguato in tutto a svolgere al meglio il ruolo che si preparava a ricoprire. Oggi, guardando al voto che lo riporta al Quirinale, dice che quel voto dimostra "lo stato disastroso delle forze politiche".
È nella crisi della politica che si deve inquadrare l'anomalia di questo…
"Questo secondo mandato ci dà uno straordinario presidente della Repubblica. La richiesta è venuta dal Paese prima che dal Parlamento, o meglio dalla crisi del Parlamento. Era il candidato migliore, anche per la capacità di educazione civile degli italiani che ha dimostrato. Ma non si vedono ricambi. È il lato negativo di questa elezione". Così lo storico Guido Crainz, studioso delle vicende dell'Italia repubblicana, commenta ciò che è accaduto in queste ore. Sette anni fa sulle pagine del nostro giornale scrisse che Sergio Mattarella era il "testimone dei drammi e al tempo stesso della dignità della Repubblica", adeguato in tutto a svolgere al meglio il ruolo che si preparava a ricoprire. Oggi, guardando al voto che lo riporta al Quirinale, dice che quel voto dimostra "lo stato disastroso delle forze politiche".
È nella crisi della politica che si deve inquadrare l'anomalia di questo secondo mandato?
"Gli unici protagonisti positivi sono Mattarella e Draghi. Berlusconi, Salvini e Meloni hanno dato il peggio. Salvini è ormai la caricatura di un leader, Letta si è limitato a non fare danni. Rispetto alla rielezione di Napolitano, nel 2013, c'è un elemento che preoccupa. Allora si poteva pensare che la crisi delle forze politiche e del Parlamento fosse superabile a breve. Adesso vediamo che non è così. Scalfaro, Ciampi, Napolitano avevano respirato l'aria della Resistenza e della creazione della Repubblica, quell'aura di rinnovamento profondo. Mattarella continua questo filo straordinario. Ma c'è una incapacità di raccogliere il loro testimone: il fatto che il Parlamento non abbia trovato un'altra figura non è un bel segno. Paghiamo caro il disprezzo per la "Prima Repubblica" proclamato da Berlusconi, inclusa la lezione dei padri costituenti".
In questi giorni ciò che è accaduto in Parlamento è stato stigmatizzato. Molti tornano a invocare il presidenzialismo
"È una campana che suona periodicamente. Ma io che ho una certa età ricordo le tante sedute per eleggere i presidenti del passato. Non solo Leone; neppure Pertini fu eletto al primo colpo, nonostante l'assassinio Moro. È un processo che porta uno sganciamento delle logiche dei partiti, un logoramento. L'irruzione di alcune forze, Lega prima e Movimento Cinque Stelle poi, non ha migliorato il rispetto della procedura istituzionale. Ma ripeto: non abbiamo un Parlamento corrotto e un Paese sano. Ci sono elementi di società incivile e non lo scopriamo oggi".
Come giudica invece ciò che è successo intorno alla questione, per semplificare, del "presidente donna"?
"Molte ipotesi non sono state considerate, altre ipotesi valide non sono state presentate nel modo migliore e questo ha pesato. Però mi pare che il fatto che la questione, seppure esposta in modo pessimo, sia emersa in modo così esplicito, come non ricordo fosse accaduto in passato, può essere un bene per il futuro. Speriamo che porti a uno sforzo maggiore nell'individuare percorsi e profili".