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M5S, Ricciardi: "Anche Di Maio dovrà spiegare. Chi fa politica nei palazzi non è uno di noi"

Intervista al deputato, vice di Conte: "L'ex premier ha una forte legittimazione degli iscritti. Con Letta e Speranza c’è lealtà reciproca.Ora spingeremo per il proporzionale"
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ROMA - Riccardo Ricciardi è uno dei vice di Giuseppe Conte alla guida dei 5 Stelle. Dalla finestra del suo ufficio alla Camera a un certo punto si sente un applauso: Sergio Mattarella ha appena superato il quorum.

Finisce con il bis, hanno perso i leader e hanno vinto i parlamentari. La convince come sunto?
"Penso abbia vinto il Paese, il nostro obiettivo era garantire la stabilità di governo con un patto per i cittadini, per affrontare pandemia, crisi energetica, Pnrr. Non era una questione personale contro Draghi".

Però Mattarella non era la vostra prima scelta.
"Abbiamo provato con le altre forze a proporre un alto profilo super partes. Ma Mattarella è sempre stato sul tavolo e abb…

ROMA - Riccardo Ricciardi è uno dei vice di Giuseppe Conte alla guida dei 5 Stelle. Dalla finestra del suo ufficio alla Camera a un certo punto si sente un applauso: Sergio Mattarella ha appena superato il quorum.

Finisce con il bis, hanno perso i leader e hanno vinto i parlamentari. La convince come sunto?
"Penso abbia vinto il Paese, il nostro obiettivo era garantire la stabilità di governo con un patto per i cittadini, per affrontare pandemia, crisi energetica, Pnrr. Non era una questione personale contro Draghi".

Però Mattarella non era la vostra prima scelta.
"Abbiamo provato con le altre forze a proporre un alto profilo super partes. Ma Mattarella è sempre stato sul tavolo e abbiamo contribuito a farlo crescere di voto in voto con una chiara regia, ma non potevamo né volevamo metterlo come indicazione in chiaro perché se diventava il candidato di bandiera di un partito lo avremmo depotenziato".

Come uscite da questa partita? La Lega malissimo e si sa, ma voi?
"Avevamo due obiettivi: l'alto profilo al Colle e la stabilità, sono stati ottenuti. Berlusconi, Casellati, Casini per noi non erano nomi all'altezza, per altri sì ma alla fine non sono andati. Prima di questa settimana ci dicevano divisi, che avremmo votato con la destra, e invece...".

Quanti M5S ci sono? Se ne sono visti almeno tre, uno dei quali fa riferimento a Di Maio.
"Il Movimento è uno e Conte ha una legittimazione forte degli iscritti, se poi ci sono gruppi che ritengono di fare politica dentro i palazzi questo non rappresenta il vero M5S. Sicuramente c'è una piccola minoranza con i quali dovremo chiarire alcuni passaggi".

Lei non sente un clima interno da guerra fredda?
"Si sente che c'è una leadership che insieme a Camera e Senato ha lavorato unitamente, con il supporto della stragrande maggioranza del gruppo. Poi sì, occorre un chiarimento politico, vogliamo capire le motivazioni che hanno fatto emergere comportamenti non lineari".

Chiarimenti di che tipo?
"Lo affronteremo poi".

Su questo allora è d'accordo con Di Maio che chiede una "riflessione politica interna".
"Anche lui dovrà rendere conto al Movimento di alcuni passaggi".

Ma Conte è in discussione?
"Non lo è perché ha dimostrato che la politica non è solo una questione di palazzo ma si fa con il consenso delle persone, fuori".

Beppe Grillo pubblicamente non ha detto una parola, poi ha appoggiato Belloni, sbagliando. Chi lo ha tirato per la giacca?
"Non ha sbagliato, è stato informato passo passo del lavoro che si stava facendo ed era in sintonia con Conte, anche rispetto alla necessità che Draghi continuasse il suo lavoro a Chigi. Grillo ha lanciato questa candidatura che poi è stata boicottata soprattutto da Fi e Iv".

Il rapporto col Pd si è fatto più dialettico ultimamente, concorda?
"In una fase così delicata è ovvio che emergano visioni differenti, il nostro è un fronte progressista, non due partiti in uno. Ci sono sensibilità diverse. Però c'è lealtà reciproca".

Ora spingerete sul proporzionale?
"Assolutamente sì, ritieniamo che corrisponda di più alla fase politica, abbiamo proposto il Brescellum con sbarramento al 5, speriamo venga messo presto in discussione".

La Lega invece esce a pezzi: prevede fibrillazione al governo?
"Mi auguro che non si scambi questo passaggio per fare posizionamenti di potere, non si può assistere a balletti di poltrone, deve prevalere il senso di responsabilità".

Siete pronti a parlare del limite dei due mandati?
"Lo faremo ascoltando la voce degli iscritti".