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Torna Noemi Letizia: "Su Berlusconi ho raccontato solo quello che voleva lui"

Quasi tredici anni dopo, l’adolescente del Casoriagate aperto da Repubblica nell’aprile del 2009, quando l’allora premier si precipitò a sorpresa alla sua festa dei 18 anni, torna e racconta: "Io a quella festa di Villa Certosa mi sono accorta che le cose non andavano bene"
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A volte riaffiorano. Per regolare dei conti. O solo per far balenare una nuova verità. Torna Noemi Letizia e punta il dito, oggi, sulle "cene eleganti" di Villa Certosa. "Io a quella festa mi sono accorta che le cose non andavano bene", ma "capisci che quello è Berlusconi: è potente, conosce il mondo, contro chi ti vai a mettere?".

Eccola, quasi tredici anni dopo, l'adolescente del Casoriagate aperto da Repubblica nell'aprile del 2009, quando l'allora premier si precipitò a sorpresa alla sua festa dei 18 anni. E in un'intervista trasmessa ieri da Report su Rai 3, l'ex ragazzina che frequentava Silvio Berlusconi ammette di aver mentito più volte. Chissà se è un caso che abbia atteso la fallita corsa di "papi" al Quirinale.

"Quando è scoppiato il boom, le telefonate sono state: "Dì questo, dì quello". E che fai, parli? Ci siamo attenuti a qua…

A volte riaffiorano. Per regolare dei conti. O solo per far balenare una nuova verità. Torna Noemi Letizia e punta il dito, oggi, sulle "cene eleganti" di Villa Certosa. "Io a quella festa mi sono accorta che le cose non andavano bene", ma "capisci che quello è Berlusconi: è potente, conosce il mondo, contro chi ti vai a mettere?".

Eccola, quasi tredici anni dopo, l'adolescente del Casoriagate aperto da Repubblica nell'aprile del 2009, quando l'allora premier si precipitò a sorpresa alla sua festa dei 18 anni. E in un'intervista trasmessa ieri da Report su Rai 3, l'ex ragazzina che frequentava Silvio Berlusconi ammette di aver mentito più volte. Chissà se è un caso che abbia atteso la fallita corsa di "papi" al Quirinale.

"Quando è scoppiato il boom, le telefonate sono state: "Dì questo, dì quello". E che fai, parli? Ci siamo attenuti a quanto ci hanno detto di dire e di fare. La verità è tutt'altra roba". Cioè ?"No, non mi va di raccontarla così".

Chi dava istruzioni sulle cose da dire? "Nessun avvocato. (Berlusconi, ndr) telefonava proprio. Anche a mio padre", spiega Noemi, oggi trentenne, divorziata, madre di tre figli. In particolare, per una festa (presumibilmente in Sardegna, ndr), allude a scene che turbavano: "Arrivo lì, a un certo punto mi sono chiusa nella stanza: "ho la diarrea". Non sono uscita finché non siamo partite".

Poi torna a quel periodo. "Mi hanno violentata psicologicamente. Ho anche pensato a togliermi la vita". Tutt'altro tono, oggi per Silvio. "Rancore per lui? No, provo tenerezza. Ci sono persone che nella vita non guardano in faccia a nessuno e probabilmente lui è tra quelle". Eppure, ancora nel 2015, Noemi aveva voluto che fosse Berlusconi a battezzare, ad Arcore, uno dei suoi figli.

"Difatti i rapporti allora sembravano ottimi", racconta a Repubblica, oggi, l'ex marito di Noemi, Vittorio Romano. "Le sue parole hanno stupito anche me. Non ne capisco il senso, lo aveva sempre difeso. Che dire, avrà avuto i suoi buoni motivi. Poiché è una buona madre, spero solo che i nostri due figli non siano esposti ad altro clamore".

Firmato Repubblica/5, Conchita Sannino: "Noemi Letizia, quando Berlusconi diventò papi"