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Quirinale 2022, Forza Italia. "Barelli: “A Mattarella ho detto che agli scatoloni ci pensavamo noi. Ha riso”

Il presidente dei deputati di Forza Italia è uno dei tre capigruppo che sabato sono saliti al Quirinale per parlare con il presidente della Repubblica: "Ho chiesto al Presidente di ripensare il suo no al secondo mandato. Gli ho espresso il sentimento del Parlamento e gli ho assicurato che c'era una maggioranza amplissima nei suoi confronti"".
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ROMA - Pronto, Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia?
"Sono io".
So che lei è uno dei tre capigruppo che sabato ha parlato dinanzi a Mattarella.

"È così. Siamo arrivati lì in sedici, senza scaletta, e prima di entrare ho detto ai miei colleghi: "Non possiamo parlare tutti insieme"".

E come avete risolto?
"Abbiamo deciso di parlare in tre. La collega dei Cinquestelle, di cui adesso non ricordo il nome".

Castellone.
"Ecco, bravo, Mariolina Castellone, poi ho parlato io e infine Debora Serracchiani del Pd".

Lei cosa ha detto?
"Ho chiesto al Presidente di ripensarci. Gli ho espresso il sentimento del Parlamento. "C'è una maggioranza amplissima nei suoi confronti"".

E Mattarella?
"Se l'aspettava. Era sereno. Annuiva".

Insomma, il clima era amichevole?
"Assolutamente. Infatti, mi sono permesso di fargli una battuta scherzosa: "Naturalmen…

ROMA - Pronto, Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia?
"Sono io".
So che lei è uno dei tre capigruppo che sabato ha parlato dinanzi a Mattarella.

"È così. Siamo arrivati lì in sedici, senza scaletta, e prima di entrare ho detto ai miei colleghi: "Non possiamo parlare tutti insieme"".

E come avete risolto?
"Abbiamo deciso di parlare in tre. La collega dei Cinquestelle, di cui adesso non ricordo il nome".

Castellone.
"Ecco, bravo, Mariolina Castellone, poi ho parlato io e infine Debora Serracchiani del Pd".

Lei cosa ha detto?
"Ho chiesto al Presidente di ripensarci. Gli ho espresso il sentimento del Parlamento. "C'è una maggioranza amplissima nei suoi confronti"".

E Mattarella?
"Se l'aspettava. Era sereno. Annuiva".

Insomma, il clima era amichevole?
"Assolutamente. Infatti, mi sono permesso di fargli una battuta scherzosa: "Naturalmente agli scatoloni ce pensamo noi. Mettemo a posto tutto noi".

E il presidente?
"Si è messo a ridere".

I suoi colleghi hanno alzato il sopracciglio?
"No, no. Poi io dopo sono andato da lui per dirgli che la mia era una battuta scherzosa. "Ma se vole je famo pure er trasloco", ho aggiunto. "Faccio da solo", ha risposto ridendo. È un uomo molto gentile".

Cosa ha detto esattamente?
"Ha parlato brevemente. Ci ha ringraziati: "Avevo altri piani, ma se serve ci sono"".

Lei che viene dalla Federnuoto che settimana ha passato in Parlamento?
"Sono abituato a galleggiare. (Ride). Non bisogna andare a fondo, questo ho capito".

Mattarella era inevitabile?
"Sì, dentro una maggioranza che va da Speranza a Salvini. Mettere d'accodo tutti non è facile".

Alla fine si sono convinti tutti?
"Sergio Mattarella è in testa all'audience del popolo italiano, non si poteva eleggere un altro a maggioranza".

Ci sono voluti sei giorni per capirlo?
"Sono tempi accettabili per risolvere una crisi così complessa".