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M5S, in chat Raggi benedice la fronda no-vax che vuole cacciare Sileri

La ex sindaca di Roma, Virginia Raggi 

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Il sottosegretario alla salute sott'accusa per le frasi in tv. La ex sindaca a chi chiede l'espulsione: "Che Dio sia lodato"
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ROMA - A Pierpaolo Sileri serviranno anticorpi alti. Non contro il Covid, ma per fronteggiare la fronda no-vax dei 5 Stelle che chiede la sua testa: le cacciata dal governo e dal partito. Un'operazione benedetta da Virginia Raggi, che in questa faida interna al M5S può giocare un ruolo decisivo: da garante nazionale del Movimento, insieme a Fico e Di Maio, ha l'ultima parola sulle azioni disciplinari. E sulle espulsioni. Nella maionese impazzita del contenitore grillino, si apre un altro fronte polemico. Nelle chat stellate è partita l'offensiva contro il sottosegretario alla Salute di Draghi, ex vice di Speranza nel Conte bis, molto poco accomodante con le sortite degli antivaccinisti. Il fuoco amico nasce da una frase pronunciata da Sileri in tv, su La7, una settimana fa, il 25 gennaio: "Voi no-vax siete pericolosi. Vi renderemo la vita difficile". Stile Macron.

L'uscita è rimbalzata nelle chat grilline, scaldando gli animi del fronte …

ROMA - A Pierpaolo Sileri serviranno anticorpi alti. Non contro il Covid, ma per fronteggiare la fronda no-vax dei 5 Stelle che chiede la sua testa: le cacciata dal governo e dal partito. Un'operazione benedetta da Virginia Raggi, che in questa faida interna al M5S può giocare un ruolo decisivo: da garante nazionale del Movimento, insieme a Fico e Di Maio, ha l'ultima parola sulle azioni disciplinari. E sulle espulsioni. Nella maionese impazzita del contenitore grillino, si apre un altro fronte polemico. Nelle chat stellate è partita l'offensiva contro il sottosegretario alla Salute di Draghi, ex vice di Speranza nel Conte bis, molto poco accomodante con le sortite degli antivaccinisti. Il fuoco amico nasce da una frase pronunciata da Sileri in tv, su La7, una settimana fa, il 25 gennaio: "Voi no-vax siete pericolosi. Vi renderemo la vita difficile". Stile Macron.

L'uscita è rimbalzata nelle chat grilline, scaldando gli animi del fronte interno schierato contro l'obbligo vaccinale. In un gruppo di Whatsapp denominato "Quelli che l'M5S", a cui sono iscritti diversi parlamentari stellati (Fabio Massimo Castaldo, Francesco Silvestri, Gianluca Perilli, Stefano Vignaroli), ma anche attivisti storici (vedi il "cappellaio matto" che impazzava in tv agli esordi del Movimento) più ex assessori e consiglieri del Comune di Roma (Daniele Frongia e Carlo Cafarotti), è stata pubblicata la lettera di un'organizzazione di sanitari contrari al Green pass (ADI, Associazione Avvocatura degli Infermieri) che mette nel mirino Sileri. È citata la frase pronunciata in tv, inquadrata come l'annuncio di "azioni stalkizzanti e mobbizzanti" che mirerebbero a "costringere con minacce e punizioni arbitrarie chi non si sottomette passivamente agli ordini imposti dall'alto". La missiva chiede le "dimissioni" di Sileri e tira in ballo i vertici del Movimento, sollecitando "azioni disciplinari" da parte del "gruppo M5S".

In chat, molti esponenti nazionali dei 5 Stelle visualizzano, ma non rispondono. Raggi no. A chi propone il siluramento del compagno di partito dal governo e dal Movimento, l'ex sindaca di Roma risponde così: "Dio sia lodato". Suona come una benedizione. Un posizionamento che non può non avere peso, dato il ruolo che riveste oggi Raggi nelle gerarchie stellate: il 17 settembre scorso, un mese prima di traslocare dal Campidoglio, Raggi è stata eletta, col placet di Grillo, nel comitato nazionale dei Garanti M5S. Una troika, di cui fanno parte Di Maio e Fico, che ha il compito di vigilare sugli iscritti. Ecco perché la presa di posizione contro Sileri, subito oggetto di screenshot, si è propagata in decine di chat grilline.

Il messaggio di Raggi è del 29 gennaio. L'ex sindaca, è noto, non ha mai annunciato di essersi vaccinata. Ha avuto il Covid tredici mesi fa. E da allora, a domanda, risponde così: "Ho gli anticorpi alti". Ergo, non mi vaccino. Nel M5S c'è chi ricorda che il 4 maggio scorso Raggi ha difeso pubblicamente, su Facebook, Sileri dalle minacce no-vax. Otto mesi dopo, forse, qualcosa è cambiato. A gennaio, dopo essere stata fotografata in coda per un tampone, Raggi ha sostenuto che "il vaccino va fatto ascoltando gli specialisti, non qualche politico che si improvvisa esperto". Era il 10 gennaio. Chissà se il politico nel mirino era già Sileri.