Questa mattina le capogruppo del Pd alla Camera e al Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, hanno scritto una lettera ai presidenti delle Camere, avanzando la proposta di una specifica sessione di dibattito parlamentare sul seguito da dare al discorso con il quale ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accettato il suo secondo mandato.
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Molti dei contenuti richiamati dal capo dello Stato impongono, infatti, "un attivo ruolo riformatore da parte delle Camere, per far sì che l'ultimo anno della legislatura sia proficuo e all'insegna di una reale condivisione", scrivono.
"Avanziamo questa proposta con lo spirito più aperto e costruttivo. Siamo esigenti e siamo convinti che lo saranno tutte le altre forze politiche: non lasciamo che il seguito di quel discorso siano solo gli applausi, sia pure scroscianti. Trasformiamoli in atti concreti e in una rapida e fattiva reazione del Parlamento", concludono Serracchiani e Malpezzi.
Un'iniziativa, dunque, a livello parlamentare, rivolta alla maggioranza ma anche a Fratelli d'Italia, per tradurre in atti concreti gli oltre 50 applausi di ieri al discorso di Mattarella. Insomma, mentre il post voto per il Colle vede centrodestra e M5S aggrovigliati in discussioni interne che finiscono per mettere a rischio la stabilità di governo - vedi la Lega nell'ultimo Cdm - il Pd mette l'accento sulle cose da fare o che si potrebbero fare nell'ultimo scorcio di legislatura. "Sono d'accordo sul tavolo per le riforme, ma qualcuno non vive una vita reale: le bollette della luce e del gas sono un'emergenza che nei prossimi mesi sarà più grave di quella pandemica". ha detto in serata Matteo Salvini a Zapping.
Dice Enrico Letta, leader dem: "Dopo ieri, come Parlamento e come partiti e forze politiche, ci giochiamo la credibilità in base al modo attraverso il quale daremo seguito agli impegni contenuti nel discorso del Presidente Mattarella. Li abbiamo applauditi con scroscianti e ripetute ovazioni. Se rimanessero lettera morta, la politica tutta perderebbe forza". E sottolinea: "Soprattutto meriterebbe il biasimo che spesso e da tempo serpeggia nella nostra società. Il mio appello è: troviamoci a discutere rapidamente dello strumento parlamentare più idoneo e decidiamo insieme le forme concrete con cui, nell'ultimo anno di legislatura, si può davvero dare attuazione alle sollecitazioni espresse in quello straordinario discorso".
Già diverse le reazioni. Quella della Lega, innanzitutto: "La sessione parlamentare proposta dal Pd sui temi lanciati da Mattarella? Sì, se è un modo per rafforzare e concretizzare i messaggi del capo dello Stato" da noi "c'è piena disponibilità, siamo forze di governo, anche se abbiamo idee differenti, c'è, ripeto, disponibilità". Lo dice il capogruppo della Lega in Senato, Massimiliano Romeo, ospite di Rainews.
"Bene l'accoglienza della Lega", si commenta tra i dem.
E poi i 5 Stelle con Giuseppe Conte che, dopo aver incontrato in mattinata a Palazzo Chigi il premier Mario Draghi, ha dichiarato: "Bicamerale sull'agenda Mattarella? Abbiamo sempre detto che serve fare alcuni interventi per rendere più stabili i prossimi governi. Contro la cronica instabilità, i passaggi tra i gruppi, una riforma dei regolamenti è assolutamente necessaria per scoraggiare passaggi a cuor leggero".
Ancora dal Movimento, positive le risposte di Giuseppe Brescia e Alfonso Bonafede sul versante giustizia, dei socialisti di Riccardo Nencini e Enzo Maraio, Federico Fornaro di Leu. "Noi vogliamo evitare - spiega Enrico Borghi all'Adnkronos - che gli applausi restino un effetto scenico ma diventino iniziativa politica".
I dem spiegano che l'iniziativa è distinta dal piano del governo. Osserva Emanuele Fiano sull'appello delle capogruppo: "Va nella direzione giusta e andrebbe raccolto in modo unitario dal Parlamento. Su uno dei temi che possono aiutare questo percorso c'è già un lavoro avanzato e che può essere concretizzato in tempi rapidi e riguarda la riforma dei regolamenti parlamentari. Un primo passo. Come Pd, però, continuiamo sostenere che si può andare oltre (...) Il Pd è pronto e ritengo che il Parlamento non debba perdere l'occasione dei prossimi mesi di legislatura".