✕

Sondaggi, per gli italiani Draghi finirà la legislatura. Ma la fiducia cala

Mario Draghi 
Gli elettori di Pd e centrosinistra credono nel governo- Le posizioni più critiche in FdI. Ma per tutti arriverà all’anno prossimo
1 minuti di lettura

La ri-elezione di Mattarella alla Presidenza della Repubblica ha notevolmente rafforzato il governo Draghi, che può restare in carica fino al termine della legislatura. Questa previsione è molto diffusa tra i cittadini, come ha rilevato il recente sondaggio realizzato per l’Atlante Politico (75%). La fiducia nell’attuale governo è d’altra parte molto elevata (61%), anche se inferiore a quella dichiarata per il presidente Mattarella. Possiamo inoltre osservare che la fiducia nel governo Draghi è diminuita rispetto all’estate scorsa, quando aveva raggiunto livelli elevatissimi (73%). Le misure decise per combattere la pandemia e le politiche economiche finora adottate hanno suscitato critiche in alcune aree sociali e politiche. La fiducia nel governo Draghi si è ridotta tra i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli operai e i disoccupati. Resta invece elevatissima tra i pensionati e, in generale, tra gli intervistati p…

La ri-elezione di Mattarella alla Presidenza della Repubblica ha notevolmente rafforzato il governo Draghi, che può restare in carica fino al termine della legislatura. Questa previsione è molto diffusa tra i cittadini, come ha rilevato il recente sondaggio realizzato per l’Atlante Politico (75%). La fiducia nell’attuale governo è d’altra parte molto elevata (61%), anche se inferiore a quella dichiarata per il presidente Mattarella. Possiamo inoltre osservare che la fiducia nel governo Draghi è diminuita rispetto all’estate scorsa, quando aveva raggiunto livelli elevatissimi (73%). Le misure decise per combattere la pandemia e le politiche economiche finora adottate hanno suscitato critiche in alcune aree sociali e politiche. La fiducia nel governo Draghi si è ridotta tra i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli operai e i disoccupati. Resta invece elevatissima tra i pensionati e, in generale, tra gli intervistati più anziani. Si possono rilevare differenze significative anche fra le aree territoriali. La fiducia nel governo è più diffusa nelle regioni del nord-ovest e soprattutto nelle tradizionali “regioni rosse”. È invece meno condivisa nelle regioni del nord-est e nell’Italia meridionale.


Differenze rilevanti si possono poi rilevare in relazione agli orientamenti di voto dichiarati. Quasi tutti i potenziali elettori del Pd e dei partiti di centrosinistra hanno fiducia nell’attuale governo. Questa opinione è molto diffusa anche negli elettorati di Forza Italia e della Lega, e tra gli intervistati che si propongono di votare per il Movimento 5 Stelle. Posizioni più critiche si possono ritrovare con maggior frequenza solo fra i potenziali elettori di Fratelli d’Italia. Anche tra questi elettori è però molto condivisa la previsione che il governo Draghi continuerà ad operare fino alla conclusione della attuale legislatura.


Complessivamente, due terzi degli intervistati ritengono che, superato il delicato passaggio del Quirinale, l’esecutivo guidato dall’ex-Presidente della Bce possa arrivare al 2023. Solo il 17% immagina una permanenza di pochi mesi a Palazzi Chigi. Appena il 5% un periodo ancora inferiore. Si tratta di una convinzione politicamente trasversale: maggioritaria nell’elettorato di tutti i principali partiti. Supera l’80% nell’area di centro-sinistra, raggiungendo il suo massimo tra gli elettori del Pd (87%). Della stessa idea, però, sono anche otto persone su dieci, tra chi oggi voterebbe per Fratelli d’Italia. Su livelli meno elevati — ma comunque prossimi al 70% — troviamo infine gli elettori di Forza Italia (69%), della Lega (68%) e del Movimento 5 stelle (69%).