M5S, Ricciardi: “Cerchi magici? C’erano con Di Maio, ora non più. Lui ha parlato troppo con la stampa”
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoROMA - Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5S, dopo le dimissioni di Di Maio, lo scontro con Conte è archiviato? O per il ministro ci sarà comunque il processo web davanti agli iscritti?
"Nessuno ha detto processo. Ma con la nostra comunità faremo un’assemblea. Serve un chiarimento su cosa è successo durante l’elezione del presidente. Eravamo accerchiati, ma sono convinto che il Movimento sia uscito vincitore dalla partita del Quirinale".
In che modo?
"Ci siamo sempre augurati la rielezione di Mattarella".
E la donna presidente?
"Purtroppo non ci siamo riusciti, ma Mattarella è una garanzia per tutti".
Quindi l’assemblea deg…
ROMA - Riccardo Ricciardi, vicepresidente del M5S, dopo le dimissioni di Di Maio, lo scontro con Conte è archiviato? O per il ministro ci sarà comunque il processo web davanti agli iscritti?
"Nessuno ha detto processo. Ma con la nostra comunità faremo un’assemblea. Serve un chiarimento su cosa è successo durante l’elezione del presidente. Eravamo accerchiati, ma sono convinto che il Movimento sia uscito vincitore dalla partita del Quirinale".
In che modo?
"Ci siamo sempre augurati la rielezione di Mattarella".
E la donna presidente?
"Purtroppo non ci siamo riusciti, ma Mattarella è una garanzia per tutti".
Quindi l’assemblea degli iscritti su Di Maio ci sarà.
"Non solo per parlare di Di Maio. Certo, se qualcuno vorrà chiarimenti su alcuni passaggi, ascolteremo. Di Maio ha commesso alcuni errori e credo che se ne sia reso conto se ha fatto un passo indietro".
Che errori gli contesta?
"Diversi, ma ne parleremo internamente. Gli ultimi sono alcune uscite che non hanno aiutato chi stava lavorando per portare a casa il risultato. Andavano fatte in un’altra sede, non alla stampa".
Di Maio chiede più democrazia interna.
"Ma il nuovo corso è fatto di pluralismo. Non ci sono più cerchi magici. Con il vecchio corso, quando Di Maio era capo politico, non era così. E di problemi di democrazia interna ce n’erano. Chieda a un nostro parlamentare se Di Maio ha mai discusso con i gruppi i temi chiave. Anche per un aspetto così delicato come la presidenza della Repubblica, invece, sono stati coinvolti 14 esponenti del M5S, tutti titolati a esserci, dai ministri ai capigruppo. Più condivisione di così è difficile".
Oltre a Fico, nel comitato dei garanti resta Raggi. Una no vax che chiede le dimissioni del vostro sottosegretario Sileri.
"Io difendo il lavoro di Pierpaolo, è in prima linea da 2 anni. Raggi come qualsiasi iscritto può aprire un dibattito, è sempre aperto".
Anche per le posizioni no-vax?
"Non mi risulta che Raggi sia no vax. Ma non ci sono dialoghi con i no-vax".
Quindi un no-vax non può fare il garante del M5S.
"Chi ha posizioni anti-scientifiche difficilmente può ricoprire quei ruoli".
Grillo è tornato a colpi di post. Serve ancora la sua guida?
"Beppe fa passare sempre lunghi periodi di silenzio sulle cose del Movimento. Ma come in passato, per esempio quando sono caduti i governi di Conte, fa sentire la sua voce. Del resto è il nostro garante".
Lo fa per mettervi in riga?
"Ma no, parla di futuro".
Che vuol dire passare dall’"ardore giovanile alla maturità", per il Movimento?
"Urlare di meno, ma restando decisi. Come dice Conte: moderati nei modi, radicali nelle idee".
Quando deciderete sul doppio mandato? Grillo ieri ha usato termini vaghi: non più due, ipotesi di “rotazioni”.
"La decisione va presa con gli iscritti. Ma nel nuovo corso, non ci saranno quesiti in cui per dire no, devi cliccare sì. Sarà tutto chiaro".