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Pnrr, Giovannini: "Siamo in linea, distribuito il 98% delle risorse". Cingolani: "Nessun ritardo"

Il ministro Enrico Giovannini
Il ministro Enrico Giovannini 
Il ministro delle Infrastrutture risponde in merito allo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
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In merito allo stato di attuazione del Pnrr, un tweet del ministero per le Infastrutture e la mobilità sostenibile, guidato da Enrico Giovannini, fa sapere di essere "in linea con gli obiettivi", di aver distribuito nel 2021 il 98% delle risorse (oltre 61 miliardi di euro tra fondi europei e fondi nazionali del piano complementare) a enti attuatori e anticipato 2 riforme previste quest'anno.  Nel primo semestre il dicastero ha due obiettivi del Pnrr da raggiungere: "uno è relativo alla riforma per la semplificazione degli interventi sulle infrastrutture idriche (già realizzata).

Il secondo riguarda l’avanzamento del progetto sulla qualità dell’abitare (Pinqua) per il quale il Pnrr ha stanziato 2,8 miliardi di euro. Dopo aver già individuato lo scorso anno i progetti da finanziare e stilato la graduatoria, ora è prevista la firma delle 159 convenzioni con Regioni, Province e Comuni che hanno presentato i progetti".  La firma, sottolinea il ministero di Giovannini, "avverrà entro il 31 marzo, come prevede il cronoprogramma del Pnrr. Nessun ritardo quindi, per quanto ci riguarda, nell’attuazione del piano" .

 

Alla stessa maniera, il ministero della Transizione ecologica in una nota precisa che il dicastero "ha centrato a fine dicembre tutti e 7 gli obiettivi del Pnrr che aveva con l'Unione europea, ed è perfettamente nei tempi per conseguire gli altri 11 previsti per fine giugno: 4 investimenti e 7 riforme". La parte di piano di competenza del Mite, guidato da Roberto Cingolani, è di 34,7 miliardi di euro in 5 anni, fino al 2026. "Sono già stati lanciati bandi per 2,5 miliardi, che saranno assegnati nei prossimi mesi - spiega il ministero". Bandi che riguardano gli impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti (1,5 miliardi), progetti "faro" di economia circolare (0,6 miliardi), isole verdi (0,2) e i nterventi per la sostenibilità ambientale dei porti (0,27).

Nel prossimo semestre, sottolinea il Mite nella nota, "saranno avviate procedure e bandi per altri 10 miliardi di euro" e riguarderanno lo sviluppo agrivoltaico (1,1 miliardi), la promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo (2,2), lo  sviluppo del biometano (1,92), il rafforzamento smart grid (3,61), gli interventi su resilienza climatica delle reti (0,5), lo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento (0,2) e la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano (0,33).

 

 

 

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