Inchiesta Open, Renzi denuncia i pm: "Risponderò colpo su colpo"
di Conchita Sannino , di Conchita SanninoAvanti tutta contro gli accusatori. "Sarà lunga, lo so. Durerà mesi, anzi durerà anni. Ma risponderò colpo su colpo con le armi del diritto", ha premesso Matteo Renzi con i suoi. Ma attenzione, ragiona lui: io non attacco i giudici, non faccio Berlusconi, non divento falco, non metto la categoria nel mirino. "Io mi rivolgo alla giustizia per risolvere quelli che penso siano gli abusi di alcuni, identificati magistrati". L’ex premier e leader di Italia Viva ha in mente un piano bellico, racconta chi lo ha sentito in queste ore. Ecco perché il senatore ha firmato ieri una denuncia penale nei confronti del procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, dell’aggiunto Luca Turco e del pm Antonino Nastasi. Sono i pm che, nell’inchiesta sulla Fondazione Open, hanno chiesto il rinvio a giudizio per il leader e altri protagonisti dell’ex magico “giglio”. L’atto sarà trasmesso alla Procura di Genov…
Avanti tutta contro gli accusatori. "Sarà lunga, lo so. Durerà mesi, anzi durerà anni. Ma risponderò colpo su colpo con le armi del diritto", ha premesso Matteo Renzi con i suoi. Ma attenzione, ragiona lui: io non attacco i giudici, non faccio Berlusconi, non divento falco, non metto la categoria nel mirino. "Io mi rivolgo alla giustizia per risolvere quelli che penso siano gli abusi di alcuni, identificati magistrati". L’ex premier e leader di Italia Viva ha in mente un piano bellico, racconta chi lo ha sentito in queste ore. Ecco perché il senatore ha firmato ieri una denuncia penale nei confronti del procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, dell’aggiunto Luca Turco e del pm Antonino Nastasi. Sono i pm che, nell’inchiesta sulla Fondazione Open, hanno chiesto il rinvio a giudizio per il leader e altri protagonisti dell’ex magico “giglio”. L’atto sarà trasmesso alla Procura di Genova, competente sui colleghi fiorentini. Ma di quali reati si sarebbero macchiati i pm?
Sono tre le norme a cui si appella l’ex premier: secondo cui i magistrati non avrebbero mai potuto acquisire suoi messaggi whatsapp e email agli atti dell’indagine. Sarebbero stati violati l’articolo 68 della Costituzione, per il quale "i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati (.,.)"; la legge 140 del 2003 legata all’attuazione di quell’articolo (per i processi nei confronti delle alte cariche dello Stato); e l’articolo 323 del codice penale che punisce l’abuso d’ufficio.
Ma c’è di più. Renzi punta il dito contro alcune grane pubbliche (o personali) di quei pm, identikit come fendenti. "Creazzo - ricorda il comunicato del suo ufficio stampa - è stato sanzionato per molestie sessuali dal Csm", Turco "volle l’arresto dei genitori di Renzi, poi annullato dal Riesame" e Nastasi "accusato da un ufficiale dei Carabinieri di aver inquinato la scena criminis nell’ambito della morte del dirigente Mps David Rossi. Questi sono gli accusatori". Anche nel salotto di Vespa, in serata, Renzi picchia su quel tasto, tornando alle molestie di Creazzo: "Se uno normale lo fa, viene licenziato. Ma dov’è la credibilità di un magistrato che, riconosciuto colpevole, viene sanzionato non con 6 anni di carcere ma con due mesi di anzianità della pensione?".
Poco dopo, lontano dai microfoni aggiungerà: giustamente chi palpeggia una giornalista in strada però prende 6 anni . La strategia del senatore è: non è che io non mi fidi della magistratura, non mi fido di voi tre. La nota ufficiale chiude: "Non ho commesso reati, spero che i magistrati fiorentini possano in coscienza dire lo stesso". E mentre prepara le memorie difensive, ai suoi confida che ritiene quasi scontato che sarà mandato a processo. "Ma chiederò di rendere dichiarazioni, in qualunque momento sarò disponibile per il giudice". La denuncia penale (e mediatica) è solo l’inizio della risposta contro le sue “bestie nere”. Che proseguirà su più livelli (anche un libro con"tutti i tentativi di dossieraggio, pure dai servizi. Così se mi succede qualcosa almeno è agli atti"). All’authority per la privacy, ad esempio.
Di certo in Parlamento: dov’è in arrivo il dibattito in Senato sul conflitto di attribuzione (che potrebbe tenersi a marzo) per le acquisizioni della sua corrispondenza di senatore, ritenuta illegittima. Non faccio Berlusconi, insiste Renzi. Eppure, correva l’anno 1998, il leader di Forza Italia presentava le sue denunce contro i pool di Palermo e di Milano. Pare che il senatore sorrida o obiezioni del genere. "È tutto diverso. Racconto fatti certi e non ho paura. Mi fido a tal punto della giustizia, da affidarmi ad altri giudici".