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Riforma Csm, Spataro: “I sorteggi sono un’assurdità. Li userebbero mai per il Parlamento?”

L'ex magistrato: "Trovo giusto però cambiare il sistema elettorale e ridurre il numero dei magistrati fuori ruolo. No al fermo di 3 anni per i capi di gabinetto"
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"Dovrei dare ancora il mio parere di toga in pensione? Sono il primo a pensare che a volte parliamo troppo. E poi faccio lo stesso peccato...".


Ma, Armando Spataro, lei è stato il procuratore di Torino, aggiunto a Milano, membro autorevole di quel Csm che ora il maxi emendamento del governo vuole rifondare.
"Sì, il Csm è ormai al centro di accuse spesso strumentali, quasi si trattasse del vertice di un apparato criminale. Io ne ho fatto parte più di 20 anni fa e ne sono orgoglioso...".


Venti anni dopo, la magistratura è stata travolta da cadute, scandali, faide. Al netto delle modifiche che subirà in Parlamento, servirà questa riforma contro il correntismo?
"Il pregio è di prevedere per il Csm un nuovo sistema elettorale, invece del pessimo di oggi: nato proprio per contrastare inaccettabili derive del correntismo. Confesso che avrei preferito un sistema proporzionale. Ma c’è stato lo sfo…

"Dovrei dare ancora il mio parere di toga in pensione? Sono il primo a pensare che a volte parliamo troppo. E poi faccio lo stesso peccato...".


Ma, Armando Spataro, lei è stato il procuratore di Torino, aggiunto a Milano, membro autorevole di quel Csm che ora il maxi emendamento del governo vuole rifondare.
"Sì, il Csm è ormai al centro di accuse spesso strumentali, quasi si trattasse del vertice di un apparato criminale. Io ne ho fatto parte più di 20 anni fa e ne sono orgoglioso...".


Venti anni dopo, la magistratura è stata travolta da cadute, scandali, faide. Al netto delle modifiche che subirà in Parlamento, servirà questa riforma contro il correntismo?
"Il pregio è di prevedere per il Csm un nuovo sistema elettorale, invece del pessimo di oggi: nato proprio per contrastare inaccettabili derive del correntismo. Confesso che avrei preferito un sistema proporzionale. Ma c’è stato lo sforzo di conciliare opposte visioni della rappresentanza istituzionale".


E sulle nomine, i criteri?
"Apprezzo anche le misure che tendono a disciplinare procedure e criteri per la nomina dei dirigenti degli uffici, nonché quelli per le valutazioni di professionalità".


Il centrodestra vuole il sorteggio.
"Confesso: solo pensare che al Csm, la cui formazione è disciplinata dalla Costituzione, i magistrati possano essere eletti tra quelli sorteggiati, mi produce reazioni incontrollabili...".


Eppure, ha detto sì al sorteggio il 42 per cento di chi ha votato in Anm. Ben 1787 magistrati. Perché?
"Un’assurdità assoluta. I colleghi favorevoli al sorteggio si impegnino, piuttosto, come in democrazia avviene. Facendo conoscere agli elettori ciò che va modificato, piuttosto che auspicare l’estrazione a sorte di chi dovrà battersi a tutela della loro indipendenza. E si interroghi pure la politica: perché mai non dovrebbero essere sorteggiati i componenti del Parlamento visto che criticità e prassi inaccettabili sono proprie anche dei partiti, in misura ben maggiore delle correnti dell’Anm?".


Porte girevoli: si vieta alle toghe che scendono in politica (o perché eletti, o perché nominati) di tornare alle funzioni. Avremo quote di ottimi “imboscati” nei ministeri ?
"Attenzione: è esiguo il numero di magistrati che scendono in politica. E va apprezzato che la riforma abbia previsto la riduzione del numero dei magistrati che possono essere collocati fuori ruolo. Non condivido però, il timbro di 'imboscato' per chi lavora nei ministeri. Specie nelle istituzioni internazionali, svolgono ruoli importanti, contribuiscono al prestigio della giustizia italiana che tanti ignorano dolosamente".


Perché non condividete il fermo di 3 anni per i capi di gabinetto?
"Intanto va ribadito che anche quelli che svolgono funzioni pubbliche elettive hanno diritto a conservare il posto di lavoro (Costituzione dixit): ma per loro trovo giusto il periodo di decantazione. Non condivido invece che vengano penalizzati quanti hanno svolto ruoli tecnici, come i capi di gabinetto dei ministri".


Ha avuto rapporti eccellenti con gli avvocati: ora votano nei consigli giudiziari. Matureranno insieme?
"Condivido la scelta, anche se spesso trovo inutilmente belligeranti le posizioni dell’Unione delle Camere Penali, come sulla separazione delle carriere. Sì, il confronto sarà utile...".


C’è un "però”?
"Sarebbe bene pensare che, reciprocamente, i magistrati prendano parte con diritto di voto alle decisioni dei Consigli forensi su questioni di comune interesse".


Ha condannato gli attacchi mossi da Renzi ai pm che ne chiedono il rinvio a giudizio. Ma non pensa che esista un tema di “credibilità” da parte di chi formula accuse gravi?
"Vale per tutti. La credibilità di magistrati, giornalisti, avvocati, e dei politici, non può che essere oggetto del vaglio dei cittadini interessati. Purché ciò avvenga in modo obiettivo e non pregiudiziale".