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La sindaca di Sarajevo: "Mi ricordo i bombardamenti. Dopo la Bosnia mai più guerra"

Benjamina Karic, ospite del Forum dei sindaci e vescovi del Mediterraneo a Firenze: "Il conflitto nella ex Jugoslavia è iniziato nei giorni del mio primo compleanno, nel 1992. Avevo paura e ho perso tante persone care"
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"Abbiamo sopportato il più lungo assedio nella storia mondiale durante gli anni '90, conosciamo bene quel che sta succedendo a Kiev". Quando la sindaca di Sarajevo Benjamina Karic, 30 anni, pronuncia queste parole, l'esercito russo è appena entrato nella periferia nord di Kiev. Sono passati pochi minuti dal suo intervento al Forum del Mediterraneo a Firenze dove, davanti a 60 sindaci, ha mandato un messaggio di solidarietà per l'Ucraina. Perché Karic, socialdemocratica, più giovane (e seconda donna) a ricoprire l'incarico a Sarajevo, nata da padre musulmano e madre serba, la guerra se la ricorda.


Sindaca Karic, cosa ne pensa di quel che sta accadendo?
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"Abbiamo sopportato il più lungo assedio nella storia mondiale durante gli anni '90, conosciamo bene quel che sta succedendo a Kiev". Quando la sindaca di Sarajevo Benjamina Karic, 30 anni, pronuncia queste parole, l'esercito russo è appena entrato nella periferia nord di Kiev. Sono passati pochi minuti dal suo intervento al Forum del Mediterraneo a Firenze dove, davanti a 60 sindaci, ha mandato un messaggio di solidarietà per l'Ucraina. Perché Karic, socialdemocratica, più giovane (e seconda donna) a ricoprire l'incarico a Sarajevo, nata da padre musulmano e madre serba, la guerra se la ricorda.


Sindaca Karic, cosa ne pensa di quel che sta accadendo?
"È un completo disastro per l'Europa. Dopo l'aggressione di Sarajevo e della Bosnia-Erzegovina, l'Europa aveva detto 'Mai più'. Invece sta succedendo di nuovo".

Cosa si ricorda della guerra?
"È cominciata nei giorni del mio 1° compleanno, nell'aprile del 1992. Ho in mente soprattutto gli ultimi anni: era veramente difficile essere un bambino in quel periodo. La mia famiglia viveva nella prima linea di conflitto, nel quartiere di Grbavica. Mi ricordo la paura, il mio quartiere, le persone che erano mie amiche, parte della mia famiglia e che purtroppo hanno perso la vita. Tutti ne parlano ancora, la nostra memoria è molto viva. C'è chi crede sia strano che me la ricordi perché ho 30 anni ma è così. I miei genitori ne parlavano di continuo e mia madre lo fa tuttora, raccontandomi a cosa siamo sopravvissuti. Non avevamo abbastanza cibo, a volte acqua, non c'erano elettricità né gas. Per questo voglio mandare un messaggio forte: non fatelo di nuovo. Ogni singolo bambino merita di avere pace e un'infanzia serena".

Ha degli episodi che le sono rimasti più impressi?
"Mio padre purtroppo non c'è più ma parlava sempre della piazza del mercato di Markale: lui c'era quando ci fu la strage e morirono decine di innocenti. Ogni singolo passo a Sarajevo racconta una storia di guerra in città: a chi viene a visitarla consiglio il Museo dell'infanzia di guerra. Come sindaca, coopero con le associazioni di genitori che hanno perso i figli durante quell'attacco e l'assedio a Sarajevo: è una delle cose più terribili successe".

Sarajevo è cambiata molto, come la vede adesso?
"Siamo una città di cultura, di storia, di Olimpiadi, di giovani, una vera città multiculturale. Siamo nel cuore dell'Europa in un Paese fatto a forma di cuore, e combatteremo per un futuro migliore per i nostri cittadini, i nostri bambini, per tutti noi".

La crisi ora è in Ucraina, e gran parte del mondo sta approvando sanzioni contro la Russia. Crede sia una strategia efficace?
"Non risolveranno il problema, ma sono importanti come primo passo: invito tutti i Paesi in Europa e America a promulgare sanzioni e aiutare l'Ucraina".

Anche oggi sarà a Firenze con altri 60 sindaci. Direte qualcosa al riguardo?
"È il momento giusto per mandare un messaggio su quanto siamo impegnati a mantenere la pace e la stabilità nei nostri Stati e città. Stiamo discutendo di tanti temi, dal cambiamento climatico alla situazione sanitaria, ma la cosa più importante è rafforzare la cooperazione tra città. Sono grata al sindaco Nardella per aver organizzato il Forum, credo che da qui avremo una nuova visione su come migliorare la nostra cooperazione e su come fare cose buone per i nostri concittadini".