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Pd, Lia Quartapelle: "Ora la Lega rompa il patto con il partito di Putin"

Lia Quartapelle, responsabile esteri del Pd 

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La responsabile dem per gli Esteri: "Molti leghisti, in privato, esprimono imbarazzo per la linea del loro leader"
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LO SPECIALE GUERRA IN UCRAINA | FOCUS SENTIERI DI GUERRA

Lia Quartapelle, responsabile esteri del Pd, esiste un caso Salvini nella maggioranza?
"Quanto sta avvenendo in Ucraina è molto più grande dei distinguo di Salvini. Apprendo che vorrebbe inviare armi non letali. Pensa forse di inviare archi, frecce e cerbottane?".

Ma i distinguo sugli aiuti militari non rappresentano un danno di immagine per l'Italia?
"Sono solo un danno per Salvini. Sono sempre in dubbio se la sua posizione sia rappresentativa della Lega o se esprima invece un'idea personale. Lo capiremo tra qualche giorno, quando si imporrà il rinnovo tacito dell'accordo di collaborazione tra la Lega e Russia Unita, il partito di Putin, che prevede anche un imprecisato scambio di informazioni".

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Lia Quartapelle, responsabile esteri del Pd, esiste un caso Salvini nella maggioranza?
"Quanto sta avvenendo in Ucraina è molto più grande dei distinguo di Salvini. Apprendo che vorrebbe inviare armi non letali. Pensa forse di inviare archi, frecce e cerbottane?".

Ma i distinguo sugli aiuti militari non rappresentano un danno di immagine per l'Italia?
"Sono solo un danno per Salvini. Sono sempre in dubbio se la sua posizione sia rappresentativa della Lega o se esprima invece un'idea personale. Lo capiremo tra qualche giorno, quando si imporrà il rinnovo tacito dell'accordo di collaborazione tra la Lega e Russia Unita, il partito di Putin, che prevede anche un imprecisato scambio di informazioni".



Verrà disdetto?
"Mi risulta che l'umore prevalente tra i leghisti sia quello. Sarebbe un modo per eliminare ogni tipo di ambiguità".

Quindi la posizione di Salvini non gode del sostegno di tutto il partito?
"Molti parlamentari leghisti, in privato, esprimono posizioni condivisibili, manifestando imbarazzo".

Come valuta la misure decise dell'Italia?
"Abbiamo reagito con fermezza. Sullo Swift abbiamo assunto una posizione netta prima della Germania, sulla chiusura dello spazio aereo prima della Francia. Siamo pienamente allineati all'Europa".

Inizialmente il governo sullo Swift non ha mostrato qualche indecisione di troppo?
"Siamo un grande paese, che più di altri è esposto alla vendetta del gas di Putin. È stato giusto ponderare, discutere. Ma è una decisione giusta, così come il sostegno alla resistenza del popolo ucraino. Nelle piazze, sabato, si cantava Bella ciao. Non dimentichiamo che anche i nostri partigiani ebbero aiuti militari da parte degli alleati per combattere il nazifascismo".

Le sanzioni basteranno?
"Avranno il loro effetto. Putin era convinto di sottomettere l'Ucraina in 24 ore. Non sta andando così. Dalla capacità di resistenza dipende l'esito dell'invasione".

Crede al negoziato che parte oggi?
"Bisogna provare tutto il possibile per fermare la guerra, spero che entrambe le parti si presentino ai colloqui con intenzioni sincere. Dal livello della delegazione russa non credo sia così".

La Ue ha deciso di fornire a sua volta armi. Che significato politico ha?
"È un fatto importantissimo. La guerra sta imponendo alla Ue un inevitabile rafforzamento, che finora era mancato, in settori decisivi come la politica estera, la difesa, l'energia, le migrazioni. Si parla con una voce sola per isolare Putin. È quel che non capisce Salvini".

Come valuta i 100 miliardi che la Germania destinerà alla difesa?
"È una vera decisione politica. Berlino ha capito che il mondo è cambiato: siamo circondati da potenze ostili".

Domani la risoluzione Fassino avrà il sostegno di tutto il Parlamento?
"Ci stiamo lavorando, sono ottimista. Mi auguro che anche Fratelli d'Italia possa sostenerla. È un mandato al governo a fare tutto il possibile, di concerto con gli alleati, per sostenere l'Ucraina".