Filippo Rossi: "Il putinismo della destra sovranista? Un fenomeno psichiatrico"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De Cicco"Il putinismo delle destre italiane? Ideologico, perché le destre sovraniste sono illiberali e sono state affascinate per 10 anni dal Putin-uomo forte. Ma c'è anche opportunismo, la caccia all'occasione". Filippo Rossi ci riprova. Il fondatore di FareFuturo, il fu "pensatoio" dell'esperimento finiano "Futuro e Libertà", apre un giornale online, Buonadestra.it, e sogna un partito di destra che si sganci dal carro populista.
C'è spazio politico per un soggetto di questo tipo?
"La Buonadestra esiste già come partito, abbiamo comitati in tutte le province d'Italia. Col nostro portale però non vogliamo essere un giornale di partito, ma un giornale di impegno politico. Ci poniamo l'obiettivo di costruire un campo largo di destra. Convincendo chi non vota o vota la destra sovranista turandosi il naso. Va costruita una destra alternativa e concorrente al sovranismo. Una destra moder…
"Il putinismo delle destre italiane? Ideologico, perché le destre sovraniste sono illiberali e sono state affascinate per 10 anni dal Putin-uomo forte. Ma c'è anche opportunismo, la caccia all'occasione". Filippo Rossi ci riprova. Il fondatore di FareFuturo, il fu "pensatoio" dell'esperimento finiano "Futuro e Libertà", apre un giornale online, Buonadestra.it, e sogna un partito di destra che si sganci dal carro populista.
C'è spazio politico per un soggetto di questo tipo?
"La Buonadestra esiste già come partito, abbiamo comitati in tutte le province d'Italia. Col nostro portale però non vogliamo essere un giornale di partito, ma un giornale di impegno politico. Ci poniamo l'obiettivo di costruire un campo largo di destra. Convincendo chi non vota o vota la destra sovranista turandosi il naso. Va costruita una destra alternativa e concorrente al sovranismo. Una destra moderata, liberale, chiamiamola come vogliamo. Non è possibile che in un grande Paese europeo come l'Italia, le destre siano rappresentate solo da un asse sovranista che fino a ieri era innamorato di Putin. È il vulnus della democrazia italiana. Perché quando manca la destra liberale, non arriva il campo di Letta. Arrivano le orde sovraniste".
Anche FI si dichiara una forza "liberale" del centrodestra.
"La Buonadestra nasce a destra, ma non in questo centrodestra. L'idea pazza italiana è che tutte le destre debbano stare insieme. I liberali e gli illiberali, la destra europea e quella anti-europea. C'è questa vulgata. E i diretti responsabili vanno cercati nella destra moderata, che non stacca la spina a quel patto di ferro. Poi forse una battuta di Berlusconi su Putin era doverosa".
Sul suo giornale online, parla di putinismo come "fenomeno psichiatrico".
"Le destre hanno applaudito per 10 anni Putin. Ora capiamo che significa quando un uomo forte va al potere. È un fenomeno che ha due basi: la prima è ideologica, le destre sovraniste nascono come illiberali, quindi c'è un'idiosincrasia rispetto alle democrazie liberali. Ma nel putinismo nostrano vedo anche una caccia alle occasioni, con molta superficialità: Putin vale Orban, che vale Trump. Il putinismo italiano nasce con Berlusconi e finisce con Salvini".
Meloni sembra smarcarsi. O no?
"Ma perfino nell'ordine di scuderia di FdI ai suoi dirigenti, mentre si prendono le distanze da Putin, viene inserito un inciso: "al di là delle responsabilità". Se qualcuno ancora oggi ha dubbi sulle responsabilità di quanto sta accadendo in Ucraina, c'è un problema culturale. Per non dire di Salvini che cita il Papa ogni due ore: dopo le foto con i kalashnikov, è diventato il pacifista numero uno al mondo, il giorno che Putin scatena una guerra. E aggiungo una cosa: il pacifismo per noi, da destra, non è sempre buono e giusto".
Applaude la corsa al riarmo della Germania?
"Una notizia storica, ne sono felice. L'Europa pacifista è una non-Europa. La scelta pacifista è giustificabilissima dal punto di vista storico, perché gli europei si sono scannati a milioni nelle due grandi guerre del Novecento. Però il mondo sta cambiando".