Fdi, Lollobrigida: "Noi con la maggioranza ma i grillini strizzano l’occhio a Mosca"
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaIscriviti alla newsletter quotidiana gratuita sul conflitto
LO SPECIALE GUERRA IN UCRAINA | FOCUS SENTIERI DI GUERRA
ROMA - Fratelli d'Italia, per la prima volta in questa legislatura, voterà con la maggioranza.
"La risoluzione sulla guerra in Ucraina - dice il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida - contiene i punti da noi segnalati: la ferma condanna per l'aggressione da parte del governo di Putin, un meccanismo di compensazione degli effetti delle sanzioni alla Russia, il diritto di accoglienza per i rifugiati. E in più condividiamo la necessità di interventi di natura economica e gli aiuti alla difesa degli ucraini. Se tutto ciò resterà nel testo sino all'ultimo, ci sarà il nostro voto favorevole".
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ROMA - Fratelli d'Italia, per la prima volta in questa legislatura, voterà con la maggioranza.
"La risoluzione sulla guerra in Ucraina - dice il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida - contiene i punti da noi segnalati: la ferma condanna per l'aggressione da parte del governo di Putin, un meccanismo di compensazione degli effetti delle sanzioni alla Russia, il diritto di accoglienza per i rifugiati. E in più condividiamo la necessità di interventi di natura economica e gli aiuti alla difesa degli ucraini. Se tutto ciò resterà nel testo sino all'ultimo, ci sarà il nostro voto favorevole".
Avete messo da parte i distinguo, insomma.
"Sul piano interno rimane la nostra ferma opposizione a un governo che riteniamo non all'altezza di guidare questa nazione. E sulla politica estera ribadisco quanto già detto in Aula: il nostro Paese negli ultimi tempi è scomparso dalla scena internazionale. Ma proprio per questo riteniamo utile che il Parlamento dia forza all'Italia, a prescindere da chi la rappresenta pro tempore. Difendiamo gli interessi di tutti, la possibilità di essere credibili con i nostri alleati e gli altri interlocutori. D'altronde, abbiamo sempre criticato chi tifava contro l'Italia all'estero per avere benefici interni".
A chi si riferisce?
"A quanti, ad esempio, deridevano con grasse risate i governi di centrodestra che sono stati gli unici a inseguire l'obiettivo dell'indipendenza energetica. Lo stesso Draghi ha detto che sono stati commessi errori da parte di tutti i governi negli ultimi dieci anni. L'ultimo esecutivo Berlusconi, guarda caso, è di 11 anni fa. Berlusconi, peraltro, aveva promosso l'accordo di Pratica di Mare e si era battuto, venendo a volte ridicolizzato, per cercare di attrarre fra i Paesi democratici la Russia, sottraendola all'abbraccio mortale con la Cina che emerge in queste ore".
La decisione di Chigi di inviare aiuti militari in Ucraina è stata adottata ieri fra qualche incertezza in maggioranza, a partire dalla Lega.
"Noi siamo favorevoli all'iniziativa, ma avremmo preferito che il governo esprimesse un atto finale a seguito dell'indicazione del Parlamento. Che invece viene sentito a cose già fatte, ancora una volta prevaricato nel suo ruolo istituzionale".
Non mancano le polemiche, in queste ore, su alcune forze politiche italiane che hanno encomiato e fatto accordi con Putin.
"Noi siamo sempre stati convinti della necessità che l'Europa lavorasse a una pace secolare con la Russia per le ragioni che esprimevo prima, ma nel momento in cui la situazione degenera bisogna evitare ambiguità di ogni genere. La commissione Esteri del Senato intrattiene scambi con la Duma e il suo presidente è un convinto filorusso".
Critica anche il patto siglato nel 2017 fra la Lega e Russia Unita?
"Non mi sorprendo certo che ci siano stati accordi con un Paese che esprime una grande tradizione storica e culturale. Ma credo che oggi non sia il tempo di avere relazioni non necessarie con la Russia di Putin".