Proprio in queste ore circola sui social una clip di un vecchio intervento pubblico di Silvio Berlusconi nel quale definisce Vladimir Putin "il numero uno tra i leader mondiali" oltre che "quasi un fratello minore". Una antica confidenza che però, in queste ore delicate, non ha impedito al leader di Forza Italia di votare contro "l'amico Putin". C'è anche il suo voto, infatti, tra i 637 voti favorevoli alla risoluzione Ue che condanna la Russia per l'attacco all'Ucraina. Il presidente azzurro, europarlamentare in queta legislatura, ha votato da remoto dalla sua residenza di Villa San Martino ad Arcore.
In queste ore Berlusconi si è detto preoccupato per l'escalation della crisi e per la strategia del presidente russo Putin. Nei primi giorni si era spinto a dichiarare che avrebbe messo a disposizione dell'Europa le sue relazioni internazionali per tentare un'altra strada per risolvere la situazione. L'operazione avviata dalla Russia, però, ha interrotto qualsiasi canale tra Berlusconi e Putin. Ai giornalisti qualche giorno fa il Cavaliere aveva già espresso il proprio stato d'animo. "Altroché", aveva risposto ai cronisti che gli avevano chiesto se fosse preoccupato. Berlusconi non ha avuto modo di sentire Putin dall'inizio della contesa tra Russia e Ucraina. L'ex premier ritiene necessario che cessi il fuoco e che torni il dialogo. È a favore di corridoi umanitari per accogliere i profughi provenienti dalla guerra. E non nasconde con i suoi interlocutori l'amarezza per quanto sta succedendo. Amarezza e preoccupazione espressa anche a Draghi nell'ultimo colloquio telefonico che Berlusconi ha avuto con il presidente del Consiglio.