Riforma del catasto, crepe nel centrodestra. Lupi: "Irresponsabile una crisi di governo ora". Agli alleati: "Facciamo battaglie giuste"
di Valeria Forgnone , di Valeria Forgnone"Aprire una crisi di governo ora sarebbe irresponsabile". Maurizio Lupi, presidente di Noi con l'Italia, lo dice chiaramente. Ieri la riforma del catasto, contenuta nella delega fiscale, si è salvata per un solo voto di differenza: 23 a 22. La maggioranza si è spaccata di nuovo, questa volta in commissione alla Camera. Lega, Forza Italia e Coraggio hanno votato contro il governo; a favore del testo di Draghi invece Pd, M5S, Leu e Iv insieme ai centristi di Noi con l'Italia. "Noi abbiamo chiarito da subito la nostra posizione. Abbiamo votato a favore perché siamo d'accordo nel merito, non per salvare il governo: è una cosa giusta che va fatta", spiega il presidente Lupi riferendosi alla mappatura degli immobili prevista da un articolo della legge di delega fiscale approvata a ottobre - senza la Lega - in Consiglio dei ministri. Il voto di Forza Italia e Lega "risulta incomprensibile. Se si vuole a…
"Aprire una crisi di governo ora sarebbe irresponsabile". Maurizio Lupi, presidente di Noi con l'Italia, lo dice chiaramente. Ieri la riforma del catasto, contenuta nella delega fiscale, si è salvata per un solo voto di differenza: 23 a 22. La maggioranza si è spaccata di nuovo, questa volta in commissione alla Camera. Lega, Forza Italia e Coraggio hanno votato contro il governo; a favore del testo di Draghi invece Pd, M5S, Leu e Iv insieme ai centristi di Noi con l'Italia. "Noi abbiamo chiarito da subito la nostra posizione. Abbiamo votato a favore perché siamo d'accordo nel merito, non per salvare il governo: è una cosa giusta che va fatta", spiega il presidente Lupi riferendosi alla mappatura degli immobili prevista da un articolo della legge di delega fiscale approvata a ottobre - senza la Lega - in Consiglio dei ministri. Il voto di Forza Italia e Lega "risulta incomprensibile. Se si vuole aprire una crisi di governo lo si dichiari senza sotterfugi, come quello di paventare un aumento delle tasse sulla casa", dice. Perché così non è: "L'aggiornamento degli estimi catastali è un atto tecnico necessario, che va a vantaggio delle persone e sana ingiustizie incredibili". E rivolgendosi agli alleati, Lupi dice: "Facciamo battaglie giuste. Noi siamo sempre stati e continueremo ad essere leali al centrodestra: ritroviamoci. Io dico no a una maggioranza nuova, bisogna lavorare per sostenere il governo Draghi".
L'esecutivo ieri ha subito una nuova scossa. E le crepe si sono aperte anche nel centrodestra. A spiegare le ragioni della posizione di Forza Italia è il senatore Maurizio Gasparri: "Silvio Berlusconi è stato colui che ha abolito l'Imu sulla prima casa. Forza Italia è la vera polizza a tutela della casa e del risparmio degli italiani. Continueremo quindi a svolgere un ruolo molto chiaro su questi temi. La scelta non è certo improvvisata o occasionale ma è un atto di coerenza del nostro movimento". "Capisco Fratelli d'Italia che è all'opposizione - risponde Lupi - Ma non comprendo Lega e Forza Italia, la loro posizione sul catasto è sbagliata".
Anche per il ministro forzista della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, è "incomprensibile" il voto di FI". E il presidente di Noi con l'Italia è d'accordo con lui. "Perché è sbagliato dire una cosa che non esiste. Noi abbiamo votato a favore perché nel merito è giusto. Parla la nostra storia anche sul fronte della difesa della casa e contro la sua tassazione ingiusta. C'è una legge sulla difesa del diritto alla proprietà e contro le occupazioni abusive che porta il mio nome - ricorda Lupi - E mentre noi ci confrontiamo, legittimamente, su una questione tecnica, in Europa soffiano venti di guerra dagli sviluppi imprevedibili: aprire una crisi di governo ora, questo sì sarebbe irresponsabile". Poi precisa: "Se fosse stata messa a rischio la coalizione di centrodestra allora avremmo convocato un vertice, ma non è così. Ognuno spiegherà le ragioni del suo voto. Il dialogo parlamentare è fondamentale. E mi auguro che il centrodestra si ritrovi". A 'salvare' la riforma ieri è stato il deputato di Noi con L'italia Alessandro Colucci, che ora precisa: "Io non ho votato con l'obiettivo di salvare il governo ma rispetto al merito sull'aggiornamento dei valori catastali", dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora.
E mentre si consuma una nuova spaccatura, la prossima settimana non si annuncia semplice quando si dovranno votare più di 400 emendamenti su temi come Irpef e Irap. Anche su appalti, giustizia e concorrenza. "Se si va avanti in questo modo, c'è il rischio che la maggioranza si spacchi. Se continua a spaccarsi, prima o poi qualche cambiamento nel governo potrebbe esserci, perché o ne prende coscienza Draghi o qualche partito della maggioranza si stufa - afferma il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari - Noi siamo dell'idea di restare dentro e continuare a fare le nostre battaglie. Non ce ne andiamo, però è un dato oggettivo che se continuiamo a litigare su tutto, non c'è una mediazione e si portano avanti temi divisivi, prima o poi un incidente succede". Poi entrando di più nel dettaglio sulla delega fiscale Molinari aggiunge: "È una questione di metodo: non si può pretendere che le forze diverse che hanno appoggiato Draghi debbano adattarsi su tutto senza poter in qualche modo intervenire sui provvedimenti. Se l'idea di un governo di unità nazionale è fondamentalmente solo quello che va bene al Pd e deve andare avanti, allora il governo se lo facesse il Pd e allora noi non siamo più in un governo nazionale". Lupi commenta: "Quello che dice Molinari è vero, ma Draghi è stato chiamato per fare sintesi e tenere unita una maggioranza anomala. Quindi facciamo battaglie giuste".