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Padre Zanotelli: "I vescovi vadano a Kiev. Anche io pronto a unirmi ad una carovana"

Parla il missionario comboniano, che dopo una vita in Africa, ora opera nel rione Sanità a Napoli. "Salvini pacifista? È comico"
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Padre Zanotelli, lei andrà in piazza oggi a Roma?
"Sì, sarò a San Giovanni".

La Cisl non ci sarà.
"So che c'è stata una lunga discussione interna se tenere o meno nel comunicato la critica all'invio di armi da parte dell'Italia. So che il riferimento alla fine è stato tolto".

Lei l'avrebbe lasciato?
"Io sì. Mandare armi è gettare benzina sul fuoco".

Come si devono difendere gli ucraini?
"
L'Italia ripudia però la guerra, secondo la Costituzione, e la legge 185 del 1990 vieta l'invio di armi ai paesi in conflitto".

Questa non è una situazione eccezionale?
"Si scontrano due potenze nucleari, la Russia e gli Usa-Nato, e basta uno sbaglio per fare saltare il mondo per aria. Si rischia l'apocalisse".

Concretamente cosa può fare allora il mondo cattolico?
"Oggi pensavo a don Tonino Bello che andò sotto le bombe di Sara…

Padre Zanotelli, lei andrà in piazza oggi a Roma?
"Sì, sarò a San Giovanni".

La Cisl non ci sarà.
"So che c'è stata una lunga discussione interna se tenere o meno nel comunicato la critica all'invio di armi da parte dell'Italia. So che il riferimento alla fine è stato tolto".

Lei l'avrebbe lasciato?
"Io sì. Mandare armi è gettare benzina sul fuoco".

Come si devono difendere gli ucraini?
"
L'Italia ripudia però la guerra, secondo la Costituzione, e la legge 185 del 1990 vieta l'invio di armi ai paesi in conflitto".

Questa non è una situazione eccezionale?
"Si scontrano due potenze nucleari, la Russia e gli Usa-Nato, e basta uno sbaglio per fare saltare il mondo per aria. Si rischia l'apocalisse".

Concretamente cosa può fare allora il mondo cattolico?
"Oggi pensavo a don Tonino Bello che andò sotto le bombe di Sarajevo con 500 beati costruttori di pace. Bisognerebbe fare qualcosa di simile".

Lei andrebbe a Kiev?
"Se ci fosse una carovana sì, certo. Non è facile organizzarle, è pericoloso, ma si potrebbe tentare. L'Ucraina è un paese molto religioso. I presidenti delle conferenze episcopali, guidati dal cardinale Parolin, potrebbero andare a Kiev, riunendosi nella cattedrale di Santa Sofia".

Manderebbe anche i leader politici?
"No, solo i vescovi europei".

Un'altra questione che ha diviso il fronte pacifista è la neutralità dell'Ucraina.
"Putin vuole la neutralità dell'Ucraina, cioè che non entri nella Nato. Per scongiurare il peggio occorre ragionare su questo".

Non sarebbe la resa a un dittatore?
"Sarebbe un modo per fare cessare le armi intanto".

Ma il popolo ucraino vuole la sua libertà.
"Putin non è onnipotente. Costringiamolo a negoziare. L'Onu si svegli. L'Europa tratti. La comunità internazionale scenda in campo."

L'Occidente può permettere che l'Ucraina diventi uno Stato fantoccio della Russia?
"
E infatti io provo sgomento per quanto sta accadendo. È una tragedia immane. La mia solidarietà, di fronte alla follia di Putin, è totale. Ma allo stesso tempo sono allarmato per la politica della Nato. Quando cadde il Muro Reagan e Gorbaciov stabilirono che non si sarebbe allargata ad est. È avvenuto il contrario. Bisognava prevederlo. Così come andavano fatti rispettare gli accordi di Minsk".

Oggi si può essere equidistanti?
"Nella Nato è prevalsa comunque una volontà di allargarsi. Nel Dopoguerra solo due democristiani si schierarono contro l'adesione alla Nato. Uno dei due fu Giuseppe Dossetti, che disse che l'Italia non sarebbe stata più sovrana, perché si sarebbe fatta dettare la politica estera dall'America. È quel che è puntualmente avvenuto. E ci ha condotto in molte guerre assurde, tra cui quella in Irak".

Putin è il nuovo Hitler?
"No, è uno zar, un despota, un autocrate. È diverso"

E da uno così il mondo libero non deve difendersi?
"Ma non militarizzando. Il ministro Guerini vuole aumentare ulteriormente le spese militari. Una pazzia".

Condivide almeno le sanzioni?
"Sì, esercitano una pressione enorme. Ma a queste vanno aggiunte altre strade".

Cosa pensa di Salvini "pacifista"
"È il più grande comico italiano. Dice che gli ucraini sono i veri profughi. Perché gli altri cosa sono? Fuggono tutti dalle violenze".

Chi sono i suoi riferimenti?
"Gino Strada e il Papa. Il primo diceva che come l'uomo è stato capace di fare diventare l'incesto un tabù dovrebbe fare lo stesso con la guerra. E Francesco ripete che con queste armi non ci possono essere guerre giuste".

Nei giorni scorsi lei ha detto che la voce dei pacifisti è troppo debole.
"Lo confermo. Dobbiamo farci sentire di più, mostrare più slancio. Bisogna arrivare alle persone comuni".

Lei sta digiunando per la pace?
"Sì, e il mercoledì delle Ceneri ci siamo presentati davanti al Parlamento per chiedere il cessate il fuoco, ma la Digos ci ha mandati via".