Marc Innaro, giornalista Rai: "Sarei rimasto in onda. Io filo-Putin? Mangio pane e Russia da quando ho 18 anni"
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De Cicco"Lo stop della Rai ai servizi in Russia? Nessuno mi ha interpellato", risponde Marc Innaro, classe 1961, capo-corrispondente della tv di Stato da Mosca. "Fosse per me, sarei rimasto in onda. Sono un giornalista, lavoro fino a quando l'azienda non mi dice di fermarmi. O fino a quando mi arrestano".
La Rai ha spiegato che la decisione è stata presa per tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto. Ma la Vigilanza si sta già muovendo. Il presidente Barachini chiede: inviati e corrispondenti sono stati interpellati?
"Personalmente no - racconta Innaro - Ma mi adeguo, ora sto organizzando il rientro dei nostri 4 inviati. Io e l'altro corrispondente invece dovremo decidere se rientrare a Roma o rimanere qui in ferie, queste sono le disposizione che ci ha dato l'azienda".
E che farà? Torna o resta a Mosca?
"Non ho ancora deciso, ora mi sto occupando degli inviati. Ne abbiamo 2 a Rostov, al confine, e …
"Lo stop della Rai ai servizi in Russia? Nessuno mi ha interpellato", risponde Marc Innaro, classe 1961, capo-corrispondente della tv di Stato da Mosca. "Fosse per me, sarei rimasto in onda. Sono un giornalista, lavoro fino a quando l'azienda non mi dice di fermarmi. O fino a quando mi arrestano".
La Rai ha spiegato che la decisione è stata presa per tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto. Ma la Vigilanza si sta già muovendo. Il presidente Barachini chiede: inviati e corrispondenti sono stati interpellati?
"Personalmente no - racconta Innaro - Ma mi adeguo, ora sto organizzando il rientro dei nostri 4 inviati. Io e l'altro corrispondente invece dovremo decidere se rientrare a Roma o rimanere qui in ferie, queste sono le disposizione che ci ha dato l'azienda".
E che farà? Torna o resta a Mosca?
"Non ho ancora deciso, ora mi sto occupando degli inviati. Ne abbiamo 2 a Rostov, al confine, e 2 a Mosca".
Lo sa che in Italia infuriano le polemiche sui suoi servizi. Il Pd ha presentato un'interrogazione, parla di "corrispondenze filo-russe".
"Mangio pane e Russia da quando ho 18 anni. E faccio questo mestiere da 30, ero già stato a Mosca nel '94. Non ho avuto tempo in questi giorni di stare dietro alle polemiche, abbiamo dormito 4 ore per notte".
Il Pd (e anche un esponente di Forza Italia) chiede la sua rimozione. Cosa risponde?
"Non è il Pd, è un parlamentare del Pd. Per me parla il mio lavoro, sono stato corrispondente a Mosca, al Cairo, a Gerusalemme durante l'Intifada".
Non riporta solo la versione russa?
"Faccio il mio mestiere. Ora devo tornare a organizzare i rientri dei colleghi".