Politica

Senato, l'Aula non autorizza l'uso delle intercettazioni del senatore leghista Siri

Armando Siri
Armando Siri (ansa)
L'ex sottosegretario è coinvolto in un procedimento per corruzione sull'eolico
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L'Aula di Palazzo Madama respinge la richiesta dell'autorità giudiziaria di concedere il via libera all'utilizzo delle intercettazioni del senatore leghista Armando Siri coinvolto in un procedimento per corruzione sull'eolico. ll casoiguarda due episodi risalenti al 2018 quando l'esponente leghista era sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti nel governo gialloverde e fu costretto a dimettersi alla notizia dell'indagine. Il Senato questa mattina ha approvato la relazione della Giunta redatta dal senatore di Fratelli d'Italia Lucio Malan, e votata - su richiesta del Pd - per parti separate. La prima parte è passata con 120 voti favorevoli, 104 contrari e un astenuto; la seconda invece 158 sì, 64 no e 9 astenuti.

"Ci sono state - sottolinea Malan - due questioni diverse. Infatti, oggi la votazione si è svolta per parti separate. Ci sono due telefonate iniziali avvenute lo stesso giorno e una serie di altre, avvenute in seguito. Su queste ultime era riconosciuto da quasi tutti che fossero non casuali. Per quanto riguardo le altre, la Giunta ha ritenuto di considerare non sufficientemente motivata la necessità di queste intercettazioni ai fini delle indagini".

Il caso Siri riguarda due episodi risalenti al 2018 quando l'esponente leghista era sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti nel governo gialloverde e fu costretto a dimettersi alla notizia dell'indagine.

 

 

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