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M5S, da oggi via al voto bis sullo Statuto. Che cosa succede ora ai Cinquestelle

Giuseppe Conte (ansa)
La consultazione fino a domani sera su Skyvote. Conte carica i suoi ma già sono pronti i nuovi ricorsi
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Possiamo rialzarci in piedi, promette Giuseppe Conte. Ri-votate "quel nostro meraviglioso manifesto politico". Si riparte oggi, dalle otto del mattino. Si può dare il proprio clic fino alle ventidue di venerdì, domani sera. Per rianimare un Movimento fiaccato e diviso. In bilico tra faide politiche interne e duelli in aula imbastiti sui suoi troppi statuti. Tutti sanno che la mossa di tornare alle consultazioni per rieleggere il capo dei Cinque Stelle provocherà, quasi sicuramente, nuovi ricorsi e ulteriori strascichi giudiziari. Ma Conte non ci sta a rimanere prigioniero delle controversie. "Basta carte bollate e cavilli", è costretto a dire, smessi i panni dell'avvocato. E' il momento di regalarsi "un grande bagno di democrazia", incita l'ex premier. Il leader formalmente "sospeso" del Movimento, dopo gli effetti delle decisioni del Tribunale civile di Napoli,  lancia dunque il suo appello via Faceb…

Possiamo rialzarci in piedi, promette Giuseppe Conte. Ri-votate "quel nostro meraviglioso manifesto politico". Si riparte oggi, dalle otto del mattino. Si può dare il proprio clic fino alle ventidue di venerdì, domani sera. Per rianimare un Movimento fiaccato e diviso. In bilico tra faide politiche interne e duelli in aula imbastiti sui suoi troppi statuti. Tutti sanno che la mossa di tornare alle consultazioni per rieleggere il capo dei Cinque Stelle provocherà, quasi sicuramente, nuovi ricorsi e ulteriori strascichi giudiziari. Ma Conte non ci sta a rimanere prigioniero delle controversie. "Basta carte bollate e cavilli", è costretto a dire, smessi i panni dell'avvocato. E' il momento di regalarsi "un grande bagno di democrazia", incita l'ex premier. Il leader formalmente "sospeso" del Movimento, dopo gli effetti delle decisioni del Tribunale civile di Napoli,  lancia dunque il suo appello via Facebook a una base fondamentalmente disorientata. E' un momento di passaggio su cui incombono più ombre. Ma che cosa significa, per Conte e per i suoi vice, questa due-giorni di consultazioni? E cosa succederà nel caso scattassero altre iniziative legali? 

Conte e la nuova sfida

Il primo partito rappresentato in Parlamento vive il suo momento più difficile. Dopo lo scontro interno tra la sua leadership e la componente legata all'ex capo Di Maio, sono arrivate le pronunce nefaste , per i 5S, della settima sezione civile di Napoli. A primi di febbraio ecco la sospensione dell'elezione del leader e di tutte le modifiche statutarie adottate con il voto dell'agosto 2021; poi, martedì 8 marzo, va male anche il secondo round. Il giudice respinge anche l'istanza di revoca  presentata dai legali di Conte. L'udienza di merito è fissata al 5 aprile. Intanto, nonostante il gruppo dirigente non sia giuridicamente legittimata ad assumere decisioni, è stata decisa l'assemblea con la votazione che dovrebbe confermare l'elezione di Conte. Ma sulla nuova convocazione penderebbe anche l'altro vulnus: avere escluso gli iscritti con meno di sei mesi di anzianità, esattamente come avvenuto nella assemblea messa sotto "processo" dal giudice. Conte, però, va dritto per la sua strada. "Cari iscritti, rispettiamo i provvedimenti dei tribunali" e "i ricorsi giudiziari anche se presentati a oltranza" ma "non è possibile che l'azione politica del Movimento 5 Stelle, che ha la maggioranza relativa del Parlamento, sia rallentata e compromessa da cavilli e carte bollate". "Rispondiamo a chi vuole rallentare il Movimento con mille osservazioni capziose con la forza del voto. Il Movimento si sottopone ancora una volta a un grande bagno di partecipazione democratica". Quindi, "se condividete il nuovo statuto, se siete orgogliosi di quel meraviglioso manifesto politico che è la carta dei principi e dei valori inserita all'articolo 2, votate nuovamente per approvarlo con l'effetto di confermare e convalidare la precedente votazione". 

Il voto bis, oggi e domani

La piattaforma scelta è ancora SkyVote . Il voto è in corso dalle 8 di oggi fino alle 22 in prima convocazione e - qualora non si raggiunga il quorum del 50 per cento degli aventi diritto - anche domani,  lungo lo stesso arco di tempo (quando basterà la maggioranza dei votanti per deliberare). Ma su cosa ci si esprime? All'ordine del giorno dell'assemblea, c'è la convalida dello statuto già adottato ad agosto 2021, aggiornato però con "le modifiche che la commissione di garanzia e per la trasparenza dei partiti politici ci ha chiesto di inserire, per renderlo pienamente conforme alla legge". Sono quelle che consentono di accedere al beneficio del 2 per mille e delle detrazioni fiscali, spiega ancora Conte. Come era stato stabilito ad agosto, ad accedere al voto saranno solo gli iscritti da almeno sei mesi, come prevede - lo si sottolinea sul sito web dei Cinque stelle - "il Regolamento adottato dal Comitato di Garanzia l'8 novembre 2018". Un puntualizzazione centrale: perché è su questo regolamento che la difesa del leader continua a puntare per liberarsi dal cul de sac in cui sembra precipitata la nuova era Conte. Lo stesso regolamento, tuttavia, presentato fuori tempo massimo dinanzi al Tribunale non ha convinto il giudice Francesco Paolo Feo a revocare la sospensione.

I ricorsi annunciati

Quanto è ampia la probabilità che anche questa votazione, a prescindere dagli esiti, venga impugnata? A sentire le ricostruzioni degli avversari, ci sono certezze. "I presupposti per un nuovo ricorso ci sono tutti. E direi che sono gli stessi che hanno portato alla precedente impugnazione", conferma l'avvocato Lorenzo Borrè, legale degli iscritti M5S che stanno portando avanti la loro battaglia al Tribunale di Napoli.  "I firmatari" della convocazione per il nuovo voto sullo statuto "non hanno qualità o cariche" che diano legittimazione a convocare l'assemblea. In più, sottolinea Borrè, "mi pare che Conte non abbia assolutamente preso in considerazione le questioni sostanziali evidenziate sia nel ricorso giudiziario, sia nella mia lettera di martedì" a Luigi Di Maio. Borrè aveva infatti scritto al presidente (seppur dimissionario) dell'assemblea dei Cinque Stelle, e attuale ministro, per convincerli a rinviare l'appuntamento. Di altro tenore, poi, l'avvertimento arrivato da Enrica Sabatini, lady Casaleggio: "Le votazioni per il nuovo statuto e per eleggere Conte capo politico sono state considerate dal Tribunale illegittime, così come accadrà a quelle indette per i prossimi 10 e 11 marzo nel tentativo di aggirare l'ordinanza e per le quali, però, si verificherà non solo lo stesso destino, ma si aggiungerà l'aggravante di un reato penale per il trattamento dei dati degli iscritti". Non pochi ostacoli. Rispetto ai quali, però, Giuseppe Conte chiama la politica al suo ruolo. Oltre il lavoro dei Tribunali. Oltre le liti. "Idee e lavoro di comunità", chiede. Chissà se però basterà un nuovo clic.