Berlusconi-Fascina: il matrimonio simbolico a Villa Gernetto. Lo sposo: "Salvini l'alleato più affidabile"
dal nostro inviato Emanuele Lauria , dal nostro inviato Emanuele LauriaL'ultimo scampolo del berlusconismo si consuma in una giornata di sole e buoni sentimenti, in un clima sospeso fra realtà e finzione, dietro i cancelli di villa Gernetto che poco dopo le 12 e 30 lasciano passare l'ennesimo auto con i vetri oscurati, quella della presidente dei senatori azzurri Anna Maria Bernini. "La lista è completa", urla un ragazzo della security. Lo show, privato, può cominciare.
Fuori, a cercare residue curiosità su un uomo di cui si è raccontato tutto, c'è un ridotto drappello di giornalisti e un singolo tifoso con il cartello "W Silvio". Dentro la villa, mentre suonano le campane della frazione di Germo, una sessantina di sopravvissuti ai fasti del passato si tuffa nell'ultimo party del Cavaliere, che poco ha a che fare con le "cene eleganti" di palazzo Grazioli, con i Bunga Bunga e con le feste in Sardegna, nel cui novero va peraltro ricompreso un altro sposalizio datato 2…
L'ultimo scampolo del berlusconismo si consuma in una giornata di sole e buoni sentimenti, in un clima sospeso fra realtà e finzione, dietro i cancelli di villa Gernetto che poco dopo le 12 e 30 lasciano passare l'ennesimo auto con i vetri oscurati, quella della presidente dei senatori azzurri Anna Maria Bernini. "La lista è completa", urla un ragazzo della security. Lo show, privato, può cominciare.
Fuori, a cercare residue curiosità su un uomo di cui si è raccontato tutto, c'è un ridotto drappello di giornalisti e un singolo tifoso con il cartello "W Silvio". Dentro la villa, mentre suonano le campane della frazione di Germo, una sessantina di sopravvissuti ai fasti del passato si tuffa nell'ultimo party del Cavaliere, che poco ha a che fare con le "cene eleganti" di palazzo Grazioli, con i Bunga Bunga e con le feste in Sardegna, nel cui novero va peraltro ricompreso un altro sposalizio datato 2008, quello sì un gioco, con una delle ragazze della affollata corte femminile delle cosiddette "Olgettine" che a quel tempo circondava Berlusconi.
Oggi il clima è ben diverso ma gli ospiti, giunti in Brianza da ogni dove, provano a rinnovare il mito del Potente. E Berlusconi fa sfoggio di tutta la sua grandeur per celebrare ancora una volta se stesso e il suo amore senile con Marta Fascina, la vera vincitrice di questa giornata, se è vero come è vero che ha realizzato il sogno nuziale malgrado le perplessità dei figli del Cavaliere. La famiglia di Berlusconi ha ottenuto quel che chiedeva - nozze finte, non iscritte in un registro civile, onde evitare conseguenze sull'asse ereditario - e alla fine l'unico forfait rilevante è quello di Piersilvio, ufficialmente per i timori legati al Covid. Il patriarca, nel frattempo, non ha fatto mancare nulla alla sua "sposa" di 53 anni più giovane, casta nel suo abito bianco in pizzo francese creato dallo stilista Antonio Riva, con un non rinunciabile strascico di 4 metri. Il presidente di Fi ha scelto assieme a lei il menu da Vittorio, ristorante stellato di Bergamo - con tanto di torta a tre piani di rito - ha fatto stampare vere e proprie partecipazioni (con la scritta "Silvio e Marta" in testa), le ha regalato un enorme diamante a forma di cuore, ha fatto disporre 150 statue nei giardini di Villa Gernetto e al centro ha voluto una fontana con gli zampilli che ricordano una torta mariage.
Berlusconi canta accompagnato da Confalonieri al piano, il video rubato delle 'nozze' con Marta Fascina
Ha onorato al meglio, il Cavaliere, il suo ruolo da quasi-marito, quel sì solo simbolico che pare avesse promesso alla deputata a gennaio, nei giorni in cui - perso il Quirinale - l'ex premier temeva per la sua vita in una stanza del San Raffaele. Non è mancato, a consacrare l'unione, neppure il sacro teatro di una chiesa, ovvero la cappella della villa: sull'altare due sedie vuote, nessun officiante. Berlusconi svolge pure quel ruolo, con la "non consorte" accanto, e al posto dell'omelia c'è un discorso alla ristretta cerchia di amici e parenti. E poi un regolare scambio di promesse e di fedi. "Abbiamo organizzato quest'appuntamento per condividere un momento di gioia", le parole dell'ex presidente del Consiglio, che ricorda anche le vittime del conflitto in Ucraina. L'amico Putin, per la cronaca, non si è fatto vivo, neppure con un messaggio.
Berlusconi-Fascina, Sgarbi tra gli invitati: "Silvio ha cantato con Gigi D'Alessio e Confalonieri"
A Villa Gernetto c'è il mondo di Silvio in sedicesimi. La politica ridotta all'osso: Antonio Tajani, Bernini, Licia Ronzulli, non Paolo Barelli beffato da una positività al Covid prima di partire da Roma. E poi Valentino Valentini e Vittorio Sgarbi, il protagonista della "caccia allo scoiattolo" che non è riuscita a portare Berlusconi sul Colle. L'unico estraneo a Forza Italia è Matteo Salvini, da Berlusconi definito "l'alleato più corretto e trasparente". A Giorgia Meloni, non invitata, saranno fischiate le orecchie. Poi amici e consiglieri non più influenti come un tempo: Fedele Confalonieri, Gianni Letta, Niccolò Ghedini, Marcello Dell'Utri, Adriano Galliani, quest'ultimo trait d'union con la 'sposa' (sembra che l'abbia presentata lui a Berlusconi) ma pure con un Milan che è un'ombra lontana. Mentre il Monza, l'ultimo e meno costoso giocattolo, vive nelle divise dei giocatori che quando comincia il pranzo lasciano la villa, la stessa che ospita i loro ritiri, per andare a giocare la partita col Crotone.
È tutto un remake: non c'è Mariano Apicella, sostituito nientedimeno che da Gigi D'Alessio, come altra sorpresa per Marta, che è sua grande fan. E il Cavaliere torna a cantare, a interpretare gli chansonnier francesi come ai tempi in cui si esibiva sulle navi. Al pianoforte, di nuovo, c'è Confalonieri. Spuntano i confetti, e per gli invitati orologi Tissot, cravatte e foulard. Resterà il non matrimonio più fastoso della storia. La sposa è contenta, lo sposo la definisce "dono di Dio". Umberto Scapagnini, che si piccava di aver inventato l'elisir di lunga vita del Cavaliere, da lassù se la ride.