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Salvini: "Zelensky ha fatto un discorso di pace". Il Pd: "Difendere l'Ucraina significa difendere l'Europa"

Plauso alle parole del premier ucraino da tutti i partiti. Letta: "Intervento di grandissima dignità". Conte: "Discorso accorto ed equilibrato". Meloni: "Ha parlato da leader europeo". Renzi: "L'Ue e la Nato trovino una figura autorevole per mediare"
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''Zelensky ha fatto un discorso di pace, io sono in difficoltà quando qualcuno parla di armi''. Matteo Salvini commenta così l'intervento del presidente ucraino in videocollegamento con i parlamentari e gli esponenti del governo questa mattina alla Camera. "Credo - ha aggiunto - che la telefonata tra il Santo Padre e Zelensky sia la chiave. L'uomo di governo che sta lavorando di più per la pace è il Santo Padre". E da Fdi Giorgia Meloni dice: "Quello del presidente

Positivo anche il commento del segretario del Pd, Enrico Letta, che ha definito quello di Zelensky come "un discorso di grandissima dignità. Pieno di speranza nonostante l'abisso in cui si trova l'Ucraina. In Parlamento un momento di rara intensità che ha fatto onore a tutto il popolo italiano". E il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sottolinea: "Zelensky ha offerto una testimonianza, a nome di tutto il popolo ucraino, di grande sofferenza ma con piena dignità. È stato un discorso accorto ed equilibrato in cui è spesso risuonata l'invocazione della pace".

Non mancano, però, le polemiche contro i parlamentari filo-russi che hanno deciso di non presentarsi in Aula a Montecitorio. "La standing ovation del Parlamento in seduta comune descrive più di mille parole il sentimento di vicinanza al presidente Zelensky e all'Ucraina. Chi è assente risponderà alla propria coscienza e agli elettori", ha attacco il senatore del Pd Andrea Marcucci. E la capogruppo dem a Palazzo Madama, Simona Malpezzi, su Twitter ha aggiunto: "Ringraziamo Zelensky per la sua testimonianza e le sue parole toccanti. Ringraziamo Draghi per la sua nettezza e chiarezza. Non ci possono essere ambiguità e l'applauso del Parlamento lo testimonia: difendere l'Ucraina vuol dire difendere l'Europa e i nostri valori".

 

Non tutti, però, appoggiano il discorso di Zelensky. Come, ad esempio, l'ex M5S Lucia Granato, che non era seduta tra gli scranni di Montecitorio. "Penso che questo suo insistere con l'inasprimento delle sanzioni senza mai chiedere all'Italia un potenziamento dell'azione diplomatica sia una chiara richiesta di intervento nel conflitto. Zelensky non è un messo di pace...", ha commentanto all'Adnkronos la senatrice. Che poi ha aggiunto: "Penso che tra i due Putin stia agendo per arginare l'espansione della Nato ad est, Zelensky invece sta agendo per porre l'Ucraina sotto il protettorato anche militare occidentale, il che non implica che stia necessariamente facendo l'interesse del suo popolo". E Matteo Richetti, di Azione, twitta: "Vi vedo tutti molto preoccupati di chi mancava oggi in aula. Dovreste preoccuparvi del fatto che sono in aula i restanti giorni dell'anno".

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Ma il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro, replica: "Il discorso del presidente dell'Ucraina è stato alto e nobile e ha toccato il cuore di tutti. L'Italia sta compiendo uno sforzo importante di solidarietà con l'accoglienza dei profughi. Adesso più che mai serve un surplus di iniziativa diplomatica del nostro Paese e dell'Unione europea per arrivare il più presto possibile al cessate il fuoco". Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, lancia intanto un appello affinchè "l'Ue e la Nato, insieme, individuino una figura autorevole che metta allo stesso tavolo russi e ucraini. Si deve incoraggiare la diplomazia. Ben venga - conclude - che Zelensky parli in Parlamento ed è giusto il dibattito sulle sanzioni. Poi però bisogna trovare qualcuno che faccia la pace". Il leader di Azione, Carlo Calenda, su Twitter precisa: "Sono favorevole ad aiutare in tutti i modi l'Ucraina contro l'invasione. Non sono favorevole all'ingresso dell'Ucraina nella Unione europea. Il continuo allargamento pregiudica la possibilità di costruire una Ue più integrata e aumenta il rischio di conflitto diretto con la Russia".

Commentando il discorso di Zelensky, il presidente M5S della commissione Politiche europee del Senato, Sergio Battelli, osserva che "l'orrore dei massacri scatenati dalla Russia fa ingresso in Aula alla Camera ed è un nostro dovere ascoltare qual è l'attuale situazione nel Paese e cosa può fare l'Italia, insieme ai nostri partner europei e atlantici, per aiutare a ristabilire la pace. Non dimentichiamo - aggiunge - che l'Ucraina sta difendendo i confini dell'Ue e dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare la popolazione impegnandoci a tutti i livelli per facilitare i negoziati".

Nel suo discorso alla Camera il presidente ucraino ha citato Genova chiedendo ai parlamentari di "immaginare che sia come Mariupol", una città sotto bombardamento. E il sindaco del capoluogo ligure, Marco Bucci, ha replicato: "Il fatto che abbia citato Genova significa che la conosce epotrebbe essere un'idea invitarlo qui".

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