Cartabia all'Aja per proporre un codice sui crimini internazionali
di Liana Milella , di Liana MilellaUn codice sui crimini di guerra, sui crimini contro l'umanità, sul genocidio e sull'aggressione di un Paese ai danni di un altro. Sembrano proprio i reati che potrebbero essere contestati a Vladimir Putin dalla Corte dell'Aja per la sua guerra contro l'Ucraina. Ma sono anche solo alcuni dei reati che entreranno nel codice voluto dalla Guardasigilli Marta Cartabia che lavorava da tempo all'idea di farlo scrivere. Sarà un codice dei crimini di guerra, appunto. Tempi strettissimi, perché dovrà essere pronto per fine maggio.
Sono passati ben 24 anni dallo Statuto di Roma con cui veniva istituita la Corte penale internazionale, ma adesso, con un decreto firmato dalla Guardasigilli martedì, è nata una commissione ministeriale che a ritmi forzati lavorerà per scrivere materialmente il codice rispettando gli obblighi internazionali che l'Italia aveva assunto, il 17 luglio del 1998, durante la Conferenza dipl…
Un codice sui crimini di guerra, sui crimini contro l'umanità, sul genocidio e sull'aggressione di un Paese ai danni di un altro. Sembrano proprio i reati che potrebbero essere contestati a Vladimir Putin dalla Corte dell'Aja per la sua guerra contro l'Ucraina. Ma sono anche solo alcuni dei reati che entreranno nel codice voluto dalla Guardasigilli Marta Cartabia che lavorava da tempo all'idea di farlo scrivere. Sarà un codice dei crimini di guerra, appunto. Tempi strettissimi, perché dovrà essere pronto per fine maggio.
Sono passati ben 24 anni dallo Statuto di Roma con cui veniva istituita la Corte penale internazionale, ma adesso, con un decreto firmato dalla Guardasigilli martedì, è nata una commissione ministeriale che a ritmi forzati lavorerà per scrivere materialmente il codice rispettando gli obblighi internazionali che l'Italia aveva assunto, il 17 luglio del 1998, durante la Conferenza diplomatica delle Nazioni Unite.
A presiedere la commissione saranno due noti studiosi, Francesco Palazzo, che ha insegnato diritto penale a Firenze, e Fausto Pocar, che è stato docente di diritto internazionale a Milano. Con loro una ventina di esperti della materia, tra cui anche magistrati e avvocati, nonché esperti del ministero degli Esteri e della Giustizia.
Oggi la ministra Cartabia è all'Aja, per una riunione dei ministri dei paesi dell'Unione europea e della Gran Bretagna a supporto dell'iniziativa della Corte penale Internazionale sui crimini commessi in Ucraina il cui responsabile non può essere che lo stesso Putin. E proprio un giudice della Corte, Rosario Aitala, farà parte della commissione. In cui figura anche Cuno Tarfusser, anche lui ex giudice dell'Aja.