Roma, al sit-in di No Vax e filo Putin di Alternativa anche lady Di Maio: “Qui per lavoro”
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniROMA - Sotto al palco della manifestazione contro il governo indetta dagli ex 5 stelle di Alternativa spunta anche Virginia Saba, la compagna di Luigi Di Maio, che dell’esecutivo guidato da Mario Draghi è il ministro degli Esteri. "Sono qui per lavoro", risponde quando le viene chiesto il motivo della sua presenza. Saba infatti "da anni" — spiega — è una collaboratrice di Emanuela Corda, deputata e animatrice della manifestazione organizzata ieri in piazza Santi Apostoli, nel centro di Roma.
Una presenza, quella della compagna del ministro pentastellato, che colpisce, visto gli slogan anti-Draghi lanciati dalla piazza. Il titolare delle Farnesina, infatti, è da tempo tra i ministri maggiormente in linea col premier, crisi Ucraina compresa. Tanto da essere entrato in rotta con la parte dei 5 Stelle contraria all’incremento della dote da assegnare agli armamenti.
ROMA - Sotto al palco della manifestazione contro il governo indetta dagli ex 5 stelle di Alternativa spunta anche Virginia Saba, la compagna di Luigi Di Maio, che dell’esecutivo guidato da Mario Draghi è il ministro degli Esteri. "Sono qui per lavoro", risponde quando le viene chiesto il motivo della sua presenza. Saba infatti "da anni" — spiega — è una collaboratrice di Emanuela Corda, deputata e animatrice della manifestazione organizzata ieri in piazza Santi Apostoli, nel centro di Roma.
Una presenza, quella della compagna del ministro pentastellato, che colpisce, visto gli slogan anti-Draghi lanciati dalla piazza. Il titolare delle Farnesina, infatti, è da tempo tra i ministri maggiormente in linea col premier, crisi Ucraina compresa. Tanto da essere entrato in rotta con la parte dei 5 Stelle contraria all’incremento della dote da assegnare agli armamenti.
Oggi il no all’aumento della spesa militare è rimasta l’unica posizione che allinea i 5 stelle di Giuseppe Conte agli scissionisti del gruppo nato dopo l’ok del Movimento al governo Draghi. Sotto al palco allestito al centro della piazza, l’organizzazione distribuisce cartelli che invocano le dimissioni del premier. “Draghi dimettiti”, “Questo governo è una vergogna”, si legge. Nel mirino di Alternativa c’è tutta linea portata avanti da Palazzo Chigi: dal Green Pass, considerato il perno di quella "dittatura sanitaria" sbandierata dalla galassia complottista contraria alla certificazione verde, alla linea portata avanti dal governo sull’invasione russa. Seduta sotto al palco, Virginia Saba ascolta in silenzio gli interventi degli ex 5 stelle che sparano a zero contro con la "politica militarista dell’attuale maggioranza".
Insieme alle bandiere arancioni sventolano anche quelle blu e bianche di “Ancora Italia” il movimento "per la sovranità democratica" fondato e animato dal filosofo No Vax Diego Fusaro. "Bisognerebbe uscire dalla Nato", sostiene il deputato Andrea Colletti. No all’Alleanza atlantica, no all’invio di armi e no all’aumento della spesa militare, dunque. E ancora: "Credo che sia anche necessario rimettere mano ai confini ucraini", dice Pino Cabras, deputato e vicepresidente della commissione Esteri della Camera. A cosa si riferisce lo spiega subito dopo: "Serve un trattato che ridisegni i confini del Paese. La Crimea non può continuare ad essere un feticcio intoccabile dell’integrità territoriale dell’Ucraina. E anche sul Donbass andrebbe fatto lo stesso ragionamento".