Lega e M5S, quelle mozioni filo-russe che imbarazzano i partiti di Salvini e Conte
di Giuliano Foschini, Emanuele Lauria
“No alle sanzioni alla Russia”: è la scritta che campeggia sulla felpa indossata dal leghista Matteo Salvini alla plenaria della Duma a Mosca: era il 14 ottobre 2014. Dietro di lui, a sinistra, Gianluca Savoini
Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, e Frusone, rappresentante italiano alla Nato, firmarono un documento per l'uscita dall'Alleanza. Accordi, finanziamenti e atti parlamentari in soccorso a Mosca