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Sondaggi, Fdi di nuovo primo inseguito dal Pd, ancora giù la Lega. Cresce il M5S

La leader di Fdi, Giorgia Meloni
La leader di Fdi, Giorgia Meloni 
L'analisi Swg per il Tg La7: il partito di Giorgia Meloni al 21,6%, i dem dietro (al 21,2%) con una distanza dello 0,5%. Cala ancora il Carroccio mentre guadagna lo 0,5% il Movimento che da ieri sera ha di nuovo come presidente Conte. Che oggi incontra Draghi
 
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Fratelli d'Italia di nuovo in vantaggio, anche se di pochissimo. Secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 del 28 marzo, il partito di Giorgia Meloni si attesta al 21,6% (-0,2% rispetto al 23 marzo scorso). Il Pd insegue, al 21,1% perdendo lo 0,5%. A differenza del sondaggio stilato da Agi/YouTrend della scorsa settimana che vedeva FdI al primo posto insieme al partito di Enrico Letta: pari, in testa, al 21,5%. Scende la Lega, che cala dello 0,4% e ora vale il 16%. La novità riguarda il M5S, che cresce al 13,4% guadagnando così lo 0,5%.

Fa un passo in avanti Forza Italia (al 7,9%) e Azione Più Europa al 5,4%. Articolo 1 è al 2,6%, Sinistra Italiana è al 2,5% come i Verdi, subito davanti a Italia Viva (2,4%).

Recupera quindi il M5S, che da ieri sera ha di nuovo Giuseppe Conte come presidente, rieletto con il 94,2% dei voti. L'ex premier è stato infatti "rincoronato" dagli iscritti al termine delle operazioni di voto online sulla piattaforma Skyvote, dopo la decisione del Tribunale di Napoli di accogliere il ricorso di un'ottantina di ex attivisti e sospendere i vertici del Movimento. Una conferma che gli consente così di avviare la fase 2 del Movimento e far ripartire la sua forza politica imbrigliata dalle controversie legali. Ma a far risalire il consenso del Movimento, è stata anche la settimana travagliata che ha visto i grillini opporsi all'aumento delle spese militari e dopo la mediazione fallita nel vertice di maggioranza di ieri sera per un ordine del giorno che introducesse una gradualità nell'aumento degli armamenti al 2% del Pil. Al termine della riunione di circa due ore tra i rappresentanti di governo e di maggioranza non è stato trovato nessun accordo e, se continueranno a restare i nodi e le problematiche sollevate da M5S e Leu, il governo potrebbe a questo punto valutare la questione di fiducia. 

Si cerca dunque la quadra, che potrebbe arrivare anche oggi pomeriggio nel faccia a faccia tra Mario Draghi e Giuseppe Conte in programma alle 17.30 a Palazzo Chigi, prima che al Senato cominci la seduta decisiva giovedì. 

 

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