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Mafie e Pnrr, il vicecapo di Polizia Rizzi: “Contro i clan dobbiamo anticipare la minaccia”

Vittorio Rizzi
Vittorio Rizzi 
"Importante è muoversi prima che partano le indagini giudiziarie. È possibile con i dati di intelligence"
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"L’obiettivo è anticipare la minaccia. Se arriviamo tardi potremo anche raccontarci di aver fatto un bel lavoro di polizia ma avremo perduto la scommessa". Il vicecapo della polizia di Stato Vittorio Rizzi, che sovrintende l’organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazioni nell’economia da parte della criminalità organizzata, oggi vola a L’Aja, nella sede di Europol, per il Forum sui fondi di Next generation Eu.


Prefetto Rizzi, in tanti lanciano allarmi sull’assalto delle mafie ai flussi di denaro europeo, ma ci sono evidenze concrete?
"I tentativi di appropriazione già intercettati da Europol sono almeno una decina, ma il lavoro che stiamo portando avanti con i colleghi dei 27 Stati membri è quello di uno scambio di best practice, degli strumenti messi in campo per prevenire la minaccia. In questa fase i dati di intelligence, che precedono l’avvio delle indagini giudiziarie, sono ben più preziosi perché quando si apre l’indagine giudiziaria è ormai troppo tardi".


Quali sono i settori più esposti alle infiltrazioni della criminalità?
"Certamente la green economy, legata alla transizione ecologica, ma anche quelli da sempre di interesse delle mafie come l’edilizia e le opere pubbliche, la ristorazione e il settore alberghiero, e le nuove aree connesse alle filiere produttive o ai servizi legati alla pandemia".


Quali sono gli indicatori di rischio che il vostro lavoro di analisi ha evidenziato?
"Innanzitutto le variazioni societarie, soprattutto nel settore immobiliare, che sono aumentate del 47 %. Da uno specifico focus mirato alle variazioni societarie delle aziende bloccate dalle interdittive antimafia (aumentate del 10 %), strumento di prevenzione preziosissimo, è arrivata la conferma che nella maggior parte dei casi dietro il turn over di amministratori, nel trasferimento di quote o nel cambio di assetti societari si celava l’infiltrazione di organizzazioni mafiose. E poi alcuni indici come ad esempio il livello dei depositi bancari che di certo in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo difficilmente può essere letto come segnale di benessere economico".


I fondi del Pnrr sono lo strumento per la ripartenza dell’Italia. Riusciremo a salvarli?
"Posso dire che lo scenario è certamente più pervasivo altrove. In Italia abbiamo più strumenti per intercettare il rischio che i soldi finiscano nelle mani sbagliate".