Salvini e Berlusconi, gli unici a restare in silenzio sull'eccidio di Bucha
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaUn pervicace silenzio, che non viene infranto neppure dopo le immagini delle fosse comuni di Bucha. Matteo Salvini decide di non commentare il massacro di civili in Ucraina. Ed è l’unico leader politico, assieme a Silvio Berlusconi, a non condannare le barbarie che hanno accompagnato il ritiro dell’esercito russo. Salvini fino a sera non dice una parola, preferendo invece riservare i suoi post su Facebook all’esigenza di una “rinnovata e doverosa” pace fiscale e al compiacimento per il ritrovamento della piccola Nicole in Molise. Da diversi giorni, ormai, il leader della Lega ha centellinato i suoi incontri con la stampa e ha scelto soprattutto di non esternare più sulla guerra.
Un’opzione comunicativa che segue le polemiche sul suo pacifismo e la “figuraccia” della trasferta al confine con l’Ucraina, dove il sindaco di Przemysl gli ha rinfacciato pubblicamente il passato da fan di Putin. Una strategia, quella …
Un pervicace silenzio, che non viene infranto neppure dopo le immagini delle fosse comuni di Bucha. Matteo Salvini decide di non commentare il massacro di civili in Ucraina. Ed è l’unico leader politico, assieme a Silvio Berlusconi, a non condannare le barbarie che hanno accompagnato il ritiro dell’esercito russo. Salvini fino a sera non dice una parola, preferendo invece riservare i suoi post su Facebook all’esigenza di una “rinnovata e doverosa” pace fiscale e al compiacimento per il ritrovamento della piccola Nicole in Molise. Da diversi giorni, ormai, il leader della Lega ha centellinato i suoi incontri con la stampa e ha scelto soprattutto di non esternare più sulla guerra.
Un’opzione comunicativa che segue le polemiche sul suo pacifismo e la “figuraccia” della trasferta al confine con l’Ucraina, dove il sindaco di Przemysl gli ha rinfacciato pubblicamente il passato da fan di Putin. Una strategia, quella del silenzio, che però, davanti alle terribili notizie che giungono dal teatro del conflitto ucraino, ha lasciato molte perplessità. Salvini, in ogni caso, preferisce far commentare il suo vice, Lorenzo Fontana, responsabile Esteri della Lega, che esprime “sgomento per l'orrore di Bucha dopo il ritiro delle truppe di invasione di Putin” e rivolge una preghiera “per tutte le vittime innocenti” nelle fosse comuni. “Occorre continuare a lavorare – afferma Fontana - per arrivare alla pace in Ucraina il prima possibile".
L’altra leader della destra sovranista, Giorgia Meloni, ha invece commentato in prima persona l’eccidio di civili nel distretto di Kiev: “Lasciano senza fiato le immagini dei civili giustiziati per le strade e delle fosse comuni, che arrivano da Bucha dopo il ritiro delle truppe di invasione di Putin. Una barbarie – scrive Meloni su Twitter - che riemerge dalle epoche più buie della storia europea e che speravamo di non rivedere mai più. Va fatto ogni sforzo per la pace e per fermare l’aggressione all’Ucraina”. Il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari si era spinto un po’ oltre, riesumando l’Urss e parlando di “strategia dell’epoca sovietica” da parte delle truppe di Putin. Un riferimento esplicito al comunismo che divide i social.
E Forza Italia? Va detto che anche Berlusconi tace, forse in ossequio a un ruolo di mediazione che sta tentando di portare avanti anche con chiamate dirette (senza esito) al vecchio amico Putin. L'ex premier ha l'unica attenuante di essere un comunicatore certo meno assiduo di Salvini, su ogni tema. Fi ha comunque un coordinatore nazionale, Antonio Tajani, che condanna ufficialmente la strage di civili in Ucraina: “Gli incubi del '900 sono tornati in Europa: questa tragedia va fermata immediatamente”.