Tajani: “Mosca deve punire i responsabili dei massacri. No ai toni anti-Usa del capo 5S"
di Emanuele Lauria , di Emanuele Lauria"La Russia, invece di negare quello che è sotto gli occhi di tutti, dovrebbe punire severamente i responsabili dei massacri di Bucha. Altrimenti è correa", Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia e vicepresidente del Ppe, chiede a Putin di prendere le distanze dagli orrori delle fosse comuni. E sul fronte interno critica le "venature anti-americane" di Giuseppe Conte.
Le barbarie di Bucha consigliano un cambio di strategia nei confronti di Putin?
"Dobbiamo seguire con maggiore forza una doppia strada: da un lato la diplomazia, dall’altra il sostegno all’Ucraina attraverso gli aiuti militari e le sanzioni alla Russia. Bisogna spingere Putin e…
"La Russia, invece di negare quello che è sotto gli occhi di tutti, dovrebbe punire severamente i responsabili dei massacri di Bucha. Altrimenti è correa", Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia e vicepresidente del Ppe, chiede a Putin di prendere le distanze dagli orrori delle fosse comuni. E sul fronte interno critica le "venature anti-americane" di Giuseppe Conte.
Le barbarie di Bucha consigliano un cambio di strategia nei confronti di Putin?
"Dobbiamo seguire con maggiore forza una doppia strada: da un lato la diplomazia, dall’altra il sostegno all’Ucraina attraverso gli aiuti militari e le sanzioni alla Russia. Bisogna spingere Putin e Zelensky a sedersi allo stesso tavolo senza che fra loro ci sia un vinto. Fare in modo che la pace sia un’esigenza di due Paesi cui non conviene più la belligeranza".
Mosca nega responsabilità per l’eccidio di civili.
"Serve un’inchiesta indipendente per capire chi ha ucciso barbaramente tanti innocenti. L’efferatezza di questi fatti, veri crimini di guerra, mi induce a pensare che la colpa sia dei ceceni".
Crede che la situazione sia sfuggita di mano a Putin?
"Non lo so, certo i ceceni fanno parte dell’armata russa. A questo punto Mosca, invece di negare i fatti, dovrebbe punire severamente i responsabili. Altrimenti è correa".
Giusto imporre sanzioni più severe come il taglio delle forniture di gas russo?
"Sono decisioni che spettano all’Ue, sapendo che avranno delle ricadute su famiglie e imprese. La difesa dei valori della civiltà ha un costo, che l’Europa dovrò riparare per sostenere i Paesi che più ne soffriranno. Come ha fatto contro la pandemia".
Conte non discute la collocazione atlantista dell’Italia ma a Repubblica dice che “non sempre gli interessi di Europa e Usa coincidono”. È un distinguo condivisibile?
"Non siamo succubi ma alleati degli Usa. Di certo una difesa europea integrata nella Nato farebbe pesare di più il nostro Paese ma non dobbiamo contrassegnare un rapporto di lealtà all’interno dell’Alleanza con venature anti-americane. Non dimentico che il governo Conte aveva avuto la pericolosa tentazione di far avvicinare l’Italia alla Cina".
Pensa che la posizione dei 5S sulle spese militari sia figlia anche di quell’opzione in politica estera?
"Quella dei 5S è stata una battaglia di retroguardia, demagogica, che poco c’entra con la difesa della pace".
Altri distinguo, quelli di un Salvini contrario all’invio delle armi, rischiano di indebolire l’alleanza?
"Ma no, la Lega ha votato tutti gli atti a sostegno della linea del governo".
Salvini, come Berlusconi, non ha commentato la strage di Bucha.
"Ma Berlusconi aveva condannato il giorno prima l’aggressione inaccettabile dell’Ucraina. E ha votato una risoluzione durissima dell’Ue contro Mosca".
Nel frattempo tenta di parlare con Putin. Attivando una sorta di diplomazia parallela.
"Ne ha fatte parecchie di telefonate, in forza dei suoi buoni rapporti con tanti leader. Ma si confronta sempre con Draghi. Credo che ogni politico debba dare il massimo per far cessare il fuoco. E Berlusconi è di nuovo in campo, come dimostra anche il fatto che sabato parlerà di nuovo in pubblico, dopo quasi 3 anni, in una manifestazione di Fi. Il presidente non smette di soprenderci".