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"Capire cosa è successo davvero a Bucha". L’Anpi si spacca sulla linea del presidente

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Malumori nelle federazioni di Milano e Bologna per la nota che non nomina la Russia
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ROMA - Ieri due personalità della sinistra italiana che non potrebbero essere più diverse tra loro - il presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri e il direttore di MicroMega Paolo Flores D'Arcais - sono tornate a commentare con parole dure il comunicato dell'Anpi su Bucha di lunedì scorso. "Mi vergogno", ha detto Boeri, che è figlio di partigiani. "Osceno", l'ha definito Flores D'Arcais. E due federazioni, Milano (12mila iscritti) e Bologna (7mila tesserati), non nascondono la loro contrarietà per la posizione assunta dal presidente Gianfranco Pagliarulo che di fronte alla scoperta dei cadaveri dei civili aveva invocato "una commissione d'inchiesta internazionale guidata dall'Onu e formata da rappresentanti di Paesi neutrali, per appurare cosa davvero è avvenuto, perché è avvenuto, chi sono i responsabili".

"Ci sono malumori nelle sezioni", ammette An…

ROMA - Ieri due personalità della sinistra italiana che non potrebbero essere più diverse tra loro - il presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri e il direttore di MicroMega Paolo Flores D'Arcais - sono tornate a commentare con parole dure il comunicato dell'Anpi su Bucha di lunedì scorso. "Mi vergogno", ha detto Boeri, che è figlio di partigiani. "Osceno", l'ha definito Flores D'Arcais. E due federazioni, Milano (12mila iscritti) e Bologna (7mila tesserati), non nascondono la loro contrarietà per la posizione assunta dal presidente Gianfranco Pagliarulo che di fronte alla scoperta dei cadaveri dei civili aveva invocato "una commissione d'inchiesta internazionale guidata dall'Onu e formata da rappresentanti di Paesi neutrali, per appurare cosa davvero è avvenuto, perché è avvenuto, chi sono i responsabili".

"Ci sono malumori nelle sezioni", ammette Anna Cocchi, presidente di Anpi Bologna, "io non lo avrei scritto così", aggiunge. Manca la parola Russia. Nessun riferimento a Putin. "Nessuna equidistanza è ammessa", prende le distanze anche Roberto Cenati, il presidente di Milano. "C'è un aggressore e un aggredito. Da vecchio iscritto Pci cito Enrico Berlinguer che a Giampaolo Pansa disse: "Mi sento più sicuro sotto l'ombrello della Nato". Il che non significa affatto tacere le responsabilità dell'Alleanza atlantica, laddove ci sono state nei tanti teatri del mondo".

 

Gianfranco Pagliarulo, interpellato da Repubblica, ha preferito non tornare sulla vicenda. Martedì all'Ansa aveva precisato: "Con quasi ogni certezza sono stati i russi. Ciò non toglie la necessità di una commissione per appurare le responsabilità specifiche in capo al comandante o altri ufficiali. Ci dev'essere un processo prima di una condanna". Secondo Pagliarulo, 72 anni, ex senatore cossuttiano, c'è un pregiudizio "di alcune persone e alcune aree contro l'Anpi. Il 25 aprile sfileremo con le bandiere della pace e ci saranno anche quelle dell'Ucraina: saranno le benvenute". Il suo vice, Carlo Ghezzi, compendia: "Mi sembra che questa precisazione chiuda la polemica". "Abbiamo sempre denunciato l'aggressore", spiega Massimo Bisca, 70 anni, il presidente di Genova. "Non è che dobbiamo specificarlo ogni volta. Mi pare evidente che siano stati i russi. Gli amici di Putin in Italia stanno a destra, da Berlusconi a Salvini, non nel nostro campo".

"Non è opera mia", risponde il presidente emerito Carlo Smuraglia, 98 anni, ex partigiano. Nel senso che non condivide quella nota? "Nel senso che non me ne sono occupato. Non ne so niente", risponde testualmente.

"Diciamolo: alla guida dell'Anpi c'è un ex filosovietico del Pdci", non ci gira attorno Fausto Raciti, deputato Pd, corrente Giovani Turchi, autore di un post affilato sui social. "Da segretario della sinistra giovanile e dei giovani democratici sono stato iscritto all'Anpi: erano gli inizi degli anni Duemila, ai tempi dell'apertura alle nuove generazioni. Non siamo stati in grado, tra mille traslochi, di raccogliere il testimone. È diventato il rifugio di un pezzetto di sinistra radicale rimasto senza partito. Che si abbia bisogno di una commissione internazionale prima di attribuire ai russi gli orrori di Bucha, come se si trattasse dell'Onu, per me è inaccettabile. È come se le vittime di Putin dovessero dimostrare di esserlo davvero, quando tutti gli osservatori internazionali indipendenti sono inequivocabili".