Francesca Donato, da No Vax a No Ucraina: il complottismo come linea politica
di Emanuele Lauria , di Emanuele LauriaIl complottismo come linea politica. L'ultima fatica di Francesca Donato, eurodeputata uscita dalla Lega, è in perfetta consonanza con la sua caparbia volontà di mostrarsi donna contro, al di là di qualsiasi ragionevole verità: era no Euro, è diventata No Vax, adesso è No Ucraina. Coerente nel porsi sempre dal lato sbagliato della storia.
L'ultima fatica ieri mattina, nell'aula del Parlamento di Strasburgo, dove Donato si è prodotta in un rumoroso distinguo. Gli orrori di Bucha? Sono "fatti riferiti dal governo ucraino, sulla cui veridicità ci sono già molti dubbi". La vicepresidente del parlamento, la dem Pina Picierno, l'ha dovuta…
Il complottismo come linea politica. L'ultima fatica di Francesca Donato, eurodeputata uscita dalla Lega, è in perfetta consonanza con la sua caparbia volontà di mostrarsi donna contro, al di là di qualsiasi ragionevole verità: era no Euro, è diventata No Vax, adesso è No Ucraina. Coerente nel porsi sempre dal lato sbagliato della storia.
L'ultima fatica ieri mattina, nell'aula del Parlamento di Strasburgo, dove Donato si è prodotta in un rumoroso distinguo. Gli orrori di Bucha? Sono "fatti riferiti dal governo ucraino, sulla cui veridicità ci sono già molti dubbi". La vicepresidente del parlamento, la dem Pina Picierno, l'ha dovuta redarguire: 'Ue non è equidistante, perché c'è un aggredito (Putin) e un aggressore (i cittadini ucraini). Lei, di contro, ha fatto una faccia incredula e perplessa e si è messa in serena attesa della prossima comparsata televisiva. Sapendo che il negazionismo, in ogni sede, non ha bisogno di prove certe ma produce popolarità. Da spendere magari nelle prossime elezioni di Palermo, dove la "signora No" è scesa in campo sorretta dai "comitati per la rinascita repubblicana". Oltre che, è evidente, da uno scarso senso della misura.