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Giornata degli Alpini, Fiano: "Quella data una colpevole disattenzione. Ecco come il Pd la cambierà"

Emanuele Fiano, deputato del Pd 
Il deputato dem ed esponente di spicco della comunità ebraica: "Rimedieremo presto. Presenterò una proposta che modifichi il giorno, magari al 15 ottobre quando fu fondato il Corpo"
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"In politica può capitare di commettere degli errori in buona fede", fa ammenda Emanuele Fiano, deputato del Pd ed esponente di spicco della comunità ebraica che ormai tre anni fa votò a favore della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio dell'Alpino. "Una colpevole disattenzione", ammette oggi, "a cui bisogna porre rimedio al più presto".

 

Perché è stato un errore?
"Per due motivi. Intanto cade a ridosso del Giorno della Memoria per le vittime della Shoah. La memoria è una roba fragile, va trattata con cura, se tutto diventa uguale a tutto, poi non ricordiamo più niente. E poi perché è stata scelta la battaglia …

"In politica può capitare di commettere degli errori in buona fede", fa ammenda Emanuele Fiano, deputato del Pd ed esponente di spicco della comunità ebraica che ormai tre anni fa votò a favore della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio dell'Alpino. "Una colpevole disattenzione", ammette oggi, "a cui bisogna porre rimedio al più presto".

 

Perché è stato un errore?
"Per due motivi. Intanto cade a ridosso del Giorno della Memoria per le vittime della Shoah. La memoria è una roba fragile, va trattata con cura, se tutto diventa uguale a tutto, poi non ricordiamo più niente. E poi perché è stata scelta la battaglia di Nikolajewka, combattuta nell'ambito di una guerra di aggressione voluta dal regime fascista, alleato dei nazisti".

Ma come avete fatto a non accorgervene, specie lei, figlio di un ebreo deportato ad Auschwitz?
"Avrei dovuto, ha ragione, ma ormai l'unica cosa che noi parlamentari possiamo fare è una seria autocritica e cercare di riparare. Può capitare che in coda a una giornata di lavori particolarmente intensi si chieda di votare una legge più semplice, come appunto quella di istituire una ricorrenza nazionale, su cui c'è oggettivamente meno attenzione. Ciò comunque non attenua la nostra responsabilità".

Quindi in Parlamento votate bendati?
"Ripeto: si è trattata di una clamorosa svista, dovuta in parte al fatto che probabilmente si dà troppo per scontato il calendario civile del nostro Paese, come se fosse una questione secondaria; in parte perché c'è chi, sbagliando, attribuisce scarsa importanza ad eventi accaduti 80 anni fa. Ma dagli errori si impara".

Questo pasticcio non rischia di sembrare uno schiaffo agli Alpini?
"Ma non è in alcun modo una polemica nei loro confronti. Anzi, non credo faccia piacere neppure agli Alpini festeggiare nell'anniversario di una battaglia ordinata dal regime fascista che peraltro anche loro contribuirono a sconfiggere, partecipando alla Resistenza e alla lotta di Liberazione".

Come si può rimediare?
"Io proverò a proporre un emendamento a un testo che sia ricollegabile, magari l'istituzione di un'altra ricorrenza simile, come alla Camera ce ne sono tanti. Altrimenti presenterò una proposta di poche righe che, mantenendo l'aspetto di esaltazione del valore e del sacrificio degli Alpini, cambi la data. Magari al 15 ottobre, giorno di fondazione del Corpo, avvenuto nel 1872".

Secondo lei la Lega ci starà?
"Io penso che sull'inopportuna vicinanza al Giorno della Memoria non ci sia discussione. E nemmeno sul fatto che il 26 gennaio riconduca alla sciagurata campagna di aggressione voluta da Mussolini d'accordo con Hitler all'Unione sovietica. Noi oggi abbiamo una sensibilità molto più accesa per gli eventi di guerra. E allora mi chiedo: si può comunque inneggiare ad atti di eroismo in un conflitto sbagliato?".

Si aspetta una risposta positiva?
"Mi auguro che i promotori della legge capiranno le obiezioni e convengono su un cambiamento di data. Mi pare la scelta più sensata per celebrare gli Alpini come meritano".