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Anpi, nuova polemica sui vecchi post di Pagliarulo: "Ucraina Stato nazista, vergogna Nato". Ora replica: "Non sono putiniano e condanno l'invasione"

A una settimana dal corteo del 25 aprile, sui social spuntano commenti degli anni scorsi del presidente dei partigiani già criticato per le sue posizione sulla guerra
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"Non siamo mai stati equidistanti nella tragedia di questa guerra, siamo dalla parte degli aggrediti contro gli aggressori". Dice adesso il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo. Pochi giorni fa durante la conferenza di presentazione delle iniziative per la festa della Liberazione ha risposto così alle critiche ricevute per il no alle armi a Kiev, per non parlare del comunicato post massacro di Bucha sul quale l'Anpi ha chiesto una commissione d'inchiesta internazionale per scoprire "cosa è accaduto davvero". E quando crede di aver placato le polemiche - annunciando anche querele per gli attacchi "di violenza inaudita" ricevuti - ecco che dai profili social di Pagliarulo spuntano vecchi post che fanno discutere ancora. "Regime nazistoide di Kiev", scriveva su Facebook nel 2014 - dopo la prima guerra nel Donbass - denunciando anche l'espansionismo della Nat…

"Non siamo mai stati equidistanti nella tragedia di questa guerra, siamo dalla parte degli aggrediti contro gli aggressori". Dice adesso il presidente dell'Anpi, Gianfranco Pagliarulo. Pochi giorni fa durante la conferenza di presentazione delle iniziative per la festa della Liberazione ha risposto così alle critiche ricevute per il no alle armi a Kiev, per non parlare del comunicato post massacro di Bucha sul quale l'Anpi ha chiesto una commissione d'inchiesta internazionale per scoprire "cosa è accaduto davvero". E quando crede di aver placato le polemiche - annunciando anche querele per gli attacchi "di violenza inaudita" ricevuti - ecco che dai profili social di Pagliarulo spuntano vecchi post che fanno discutere ancora. "Regime nazistoide di Kiev", scriveva su Facebook nel 2014 - dopo la prima guerra nel Donbass - denunciando anche l'espansionismo della Nato. E pezzi analoghi per il tenore sono comparsi sulla rivista dell'Anpi Patria Indipendente in difesa della Russia e contro i "nazisti' ucraini.

Ora a caldo Pagliarulo commentando i suoi vecchi post ribadisce: "Non sono putiniano. Antifascista sempre e condanno l'invasione dell'Ucraina. Continueremo a condannare un'invasione sanguinosa, a sostenere il cessate il fuoco e il ritiro dei russi, a dire no all'invio di armi: l'obiettivo è la pace, condividiamo gli appelli del Papa. Per questo manifesteremo il 25 aprile. Io mi riferivo ai cambi di regime in Ucraina tra il 2013-2014 e l'avvio della guerra civile nel Donbass", dice in un video per Il Fatto Quotidiano. In conferenza stampa, giorni fa ha detto di "scoprire dai media di essere filo-russo".

Il 14 agosto del 2014 su Facebook chiama "nazisti" gli ucraini e li incolpa dell'abbattimento del volo MH17 della compagnia aerea malese che avrebbe dovuto raggiungere Kuala Lumpur e che era partito da Amsterdam. "L'aereo della Malesia NON è stato abbattuto dai cattivi ribelli filorussi ma dai buoni governanti di Kiev, cioè i nazisti", scriveva il presidente dell'Anpi 8 anni fa. Le indagini hanno poi accertato che l'aereo invece fu abbattuto dalle forze secessioniste filo-russe.

Ma è solo uno dei tanti post incriminati. Pochi giorni dopo il 3 settembre del 2014, definiva il "regime nazistoide di Kiev responsabile di eccidi efferati, assassinii e torture" denunciando anche l'espansionismo della Nato.

E sostiene ancora che a Kiev esiste "un regime dal 2014" e che molti suoi "rappresentanti non si fanno scrupolo nel dichiarare che il Donbass deve essere recuperato dall'Ucraina ma svuotato dai suoi abitanti russofoni, nella ripetizione a scala locale di quel General Plan Obs elaborato dai nazisti nel 1941 che prevedeva lo svuotamento attraverso massacro e la deportazione di tutti i territori che si sarebbero sottratti all'Urss e in particolare proprio di quell'Ucraina che era il 'garnaio d'Europa'", si legge su Patria Indipendente che cita tra le fonti L'antidiplomatico, uno dei siti più responsabili di diffusione di fake news nel panorama italiano. 

La parola 'regime' accompagna quasi sempre la parola 'Ucraina'. Sono post vecchi, è vero, ma riscoperti ora scatenano una nuova polemica contro il presidente dei partigiani, già fortemente criticato per le sue posizioni sulla guerra. E su Facebook il 24 maggio di 8 anni fa commentava : "A quelli dell'Illinois vanno aggiunti quelli (al governo) dell'Ucraina, assassini professionali, e quelli dell'Europa".

Poi c'è la Nato. "C'è il cattivo Putin - come sempre gli americani hanno diabolicamente dipinto il leader di un paese prima di aggredirlo -, e poi ci sono i buoni, fra cui la Nato", osservava su Facebook il 14 gennaio 2015. Che ora denuncia anche per l'ampliamento con l'ingresso di Finlandia e Svezia. Tanto da chiedere esplicitamente di non portare bandiere della Nato alla manifestazione del 25 aprile perché considerate" inappropriate in questa circostanza in cui bisogna parlare di pace", chiariva venerdì scorso davanti alla stampa. A cui ha replicato la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello: "È curioso - ha spiegato - che nella stessa conferenza stampa si sia detto no alle bandiere Nato e sì a quelle palestinesi. Vuol dire che esiste un tema non solo d'incoerenza, ma anche di strumentalità politica".

Insomma, manca una settimana al 25 aprile e le polemiche continuano a montare. Dopo due anni, a causa del Covid, il corteo nazionale tornerà a sfilare a Milano. Oltre al sindaco Beppe Sala, al segretario generale della Cgil Maurizio Landini e al presidente Pagliarulo, dal palco parlerà una lavoratrice dell'Ucraina vicina al sindacato, Tetyana Bandelyuk, e in marcia ci sarà anche una delegazione di ucraini. A rimarcare la vicinanza dell'Anpi col popolo di Zelensky provando anche ad abbassare i toni di questi giorni. Ora però spuntano i vecchi post del presidente dei partigiani che, se a parole "condanna fermamente l'invasione dell'Ucraina da parte della federazione russa", anni fa usando la tastiera del pc si schierava contro l'"Ucraina nazista".