Camper e roulotte sparse per 12 ettari, accanto alla reggia paradiso del Cavaliere a Punta Lada. Chissà che ne pensa Silvio Berlusconi dei nuovi, aspiranti vicini, che sognano di trasformare in un campeggio sociale-alternativo i terreni accanto a Villa Certosa, “Berluscolandia” delle più immaginifiche, con tanto di finto vulcano, angolo del dolmen e teatro greco-romano che ha ispirato, ai tempi d’oro, le schitarrate di Mariano Apicella. I terreni in vendita, lato Sud della proprietà berlusconiana, con cancellata accanto alla garitta dei carabinieri, sono al centro di serrate trattative. Se ne sta occupando la divisione Real Estate della Sigma Ori, a cui è iscritto il proprietario delle aree finite sul mercato. Tra le proposte ricevute, ce n’è una avanzata da una ong finlandese che vorrebbe fare di questa porzione della Gallura, oggi una successione armoniosa di macchia mediterranea, un camping non profit.
Fonti vicine alla tr…
Camper e roulotte sparse per 12 ettari, accanto alla reggia paradiso del Cavaliere a Punta Lada. Chissà che ne pensa Silvio Berlusconi dei nuovi, aspiranti vicini, che sognano di trasformare in un campeggio sociale-alternativo i terreni accanto a Villa Certosa, “Berluscolandia” delle più immaginifiche, con tanto di finto vulcano, angolo del dolmen e teatro greco-romano che ha ispirato, ai tempi d’oro, le schitarrate di Mariano Apicella. I terreni in vendita, lato Sud della proprietà berlusconiana, con cancellata accanto alla garitta dei carabinieri, sono al centro di serrate trattative. Se ne sta occupando la divisione Real Estate della Sigma Ori, a cui è iscritto il proprietario delle aree finite sul mercato. Tra le proposte ricevute, ce n’è una avanzata da una ong finlandese che vorrebbe fare di questa porzione della Gallura, oggi una successione armoniosa di macchia mediterranea, un camping non profit.
Fonti vicine alla trattativa, parlano di un negoziato già avanzato, con termini discussi nei dettagli e una caparra da circa 430mila dollari che potrebbe essere versata a stretto giro di posta, frutto di un accordo finale che si aggirerebbe intorno ai 4,3 milioni in valuta americana. A confermare l’offerta – ma non le cifre - è Stefano Cazzaro, general manager della Sigma Ori, che ha il mandato a trattare per conto della proprietà dei terreni confinanti Villa Certosa.
"Sì, ci è arrivata una offerta da parte di una organizzazione, la Open Society Finland". Nome che sembra rimandare alla galassia delle Open Society Foundations, la rete di istituti filantropici finanziata da George Soros per sostenere gruppi indipendenti della società civile e promuovere «diritti umani e una società più inclusiva», come si legge sul portale della fondazione. Sigma Ori, sulla proposta, mantiene un certo riserbo. Non conferma né smentisce che ci sia un legame diretto tra la “Open Society Finland” e il finanziere e filantropo ungherese naturalizzato americano. Certo è che l’offerta è arrivata. "Insieme ad un altro paio – riprende il general manager – che ora dobbiamo valutare con la proprietà e le autorità, anche per capirne la destinazione d’uso". Il progetto della Open Society Finland, secondo un’altra fonte vicina alla compravendita, sarebbe un campeggio sociale, diffuso nei 12 ettari finiti sul mercato. "Di sicuro – conclude il general manager di Sigma Ori – se c’è un progetto che è rivolto al non profit e allo sviluppo del paesaggio, ci interessa".
Resta da capire quale sarà l’accoglienza del vicinato. E di un vicino in particolare, Berlusconi. Che rilevò la tenuta di Porto Rotondo alla fine degli anni ’70 per farne una residenza estiva principesca, allargata e arricchita, fino a raggiungere i 4.500 metri quadri, 126 stanze, quasi 120 ettari di parco. Addirittura, con un decreto del governo, nel 2004, venne definita "sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio". E difatti, al culmine dell’epopea politica del Cav, fece da sfondo agli incontri con capi di stato e di governo esteri, da Vladimir Putin a Josè Zapatero, da George W. Bush a Tony Blair, in quell’indimenticabile estate della bandana.
Nonostante le voci di vendita che trapelano, sempre smentite, da almeno tre lustri, e nonostante le valutazioni faraoniche, da 260 a oltre 400 milioni di euro, Berlusconi Villa Certosa non l’ha mai ceduta. Nell’inner circle azzurro, c’è chi scommette che magari, alla fine, la lascerà in eredità allo Stato, per farne una residenza fissa dei futuri premier. Camping permettendo.