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Rai e caso Orsini, lite sui gettoni per gli ospiti dei talk. M5S: non vanno aboliti

I grillini in Vigilanza si schierano contro la proposta del presidente della commissione, Barachini, che chiede di privilegiare le ospitate gratuite dopo le polemiche sul docente della Luiss. Airola (M5S): "Così un vantaggio a Mediaset". Il Pd prova a mediare
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Nessuno tocchi i gettoni per gli ospiti Rai. Nel nome del pluralismo - e del rischio di "avvantaggiare Mediaset" - il Movimento 5 Stelle promette battaglia in Vigilanza. Nel mirino del gruppo grillino c'è il pacchetto di regole proposto dal presidente della commissione, il forzista Alberto Barachini. Il testo è stato presentato l'8 aprile, sulla scia delle polemiche per il cachet (poi revocato) offerto da CartaBianca ad Alessandro Orsini e chiede in sostanza ai talk della tv di Stato di evitare i forfait per gli ospiti, "privilegiando" le presenze a titolo gratuito, e di far partecipare alle trasmissioni "solo persone di comprovata competenza e autorevolezza". La "proposta di risoluzione sulla presenza di commentatori ed opinionisti all'interno dei programmi Rai" avrebbe dovuto essere discussa oggi pomeriggio alle 14. Ma la seduta di commissione, secondo fonti parlamentari, è stata rinviata per sopraggiunti impeg…

Nessuno tocchi i gettoni per gli ospiti Rai. Nel nome del pluralismo - e del rischio di "avvantaggiare Mediaset" - il Movimento 5 Stelle promette battaglia in Vigilanza. Nel mirino del gruppo grillino c'è il pacchetto di regole proposto dal presidente della commissione, il forzista Alberto Barachini. Il testo è stato presentato l'8 aprile, sulla scia delle polemiche per il cachet (poi revocato) offerto da CartaBianca ad Alessandro Orsini e chiede in sostanza ai talk della tv di Stato di evitare i forfait per gli ospiti, "privilegiando" le presenze a titolo gratuito, e di far partecipare alle trasmissioni "solo persone di comprovata competenza e autorevolezza". La "proposta di risoluzione sulla presenza di commentatori ed opinionisti all'interno dei programmi Rai" avrebbe dovuto essere discussa oggi pomeriggio alle 14. Ma la seduta di commissione, secondo fonti parlamentari, è stata rinviata per sopraggiunti impegni dei deputati, legati all'agenda della Camera. Se ne riparlerà la settimana prossima, martedì.

Al di là delle beghe tecniche, il punto politico resta. Il M5S contesta il nuovo regolamento. Spiega Alberto Airola, senatore 5 Stelle e membro della commissione di Vigilanza: "Non siamo d'accordo con diversi punti della risoluzione. In parte perché ribadisce indirizzi già contenuti all'interno del contratto di servizio della Rai ed è quindi superfluo confermarli. In parte perché fissa nuove norme che rischiano di avvantaggiare la concorrenza". Tra queste c'è appunto la sforbiciata ai contratti per le ospitate. "Se i programmi delle reti private possono prevedere gettoni per gli ospiti - riprende Airola - per la tv di Stato sarebbe un danno eliminarli. Ne avrebbero un vantaggio i talk di Mediaset". Non è una posizione personale. Quasi tutto il gruppo grillino è compatto su questa linea: salvare i gettoni. Del resto, come ha raccontato Bruno Vespa in un'intervista a Repubblica, i contratti garantiscono ospiti che altrimenti si accaserebbero altrove. "Nella storia di Porta a Porta - ha spiegato Vespa - gli opinionisti non sono mai stati pagati". Ma dall'anno scorso, "visto che le altre trasmissioni pubbliche e private facevano contratti a raffica, rischiavamo di restare all'asciutto o con presenze poco equilibrate e abbiamo fatto due o tre piccoli contrattini, per garantirci un minimo di pluralismo". E il M5S - che fino a qualche anno fa avrebbe voluto liquidare la Rai, vendendo due canali e tenendone in vita solo uno, sganciato dai partiti - si accoda a questa difesa.


Il Pd prova a mediare. "Abbiamo presentato una serie di emendamenti - spiega la capogruppo in Vigilanza, Valeria Fedeli  - per contrastare la disinformazione nei talk". I dem chiedono alle trasmissioni della tv pubblica di "non favorire la provocazione contrapposta e la ricerca di posizioni sempre più estreme, ivi incluse quelle che non sono supportate da fatti verificati e confliggenti con la realtà, nel tentativo di emulare la spettacolarizzazione del talk show invalsa nella tv commerciale". Quanto ai gettoni, il partito di Enrico Letta tenta la via del compromesso: "Chiediamo - riprende Fedeli - di fare una distinzione tra gli esperti di comprovata competenza, che possono essere pagati, rispetto agli ospiti invitati per esprimere opinioni personali, a cui non dovrebbero essere distribuiti gettoni".