Verniciata sui carri armati. Scritta col gesso sui mezzi blindati e sui camion militari russi che hanno invaso l'Ucraina. A Mosca è comparsa sulla fiancata delle auto, sui cartelloni pubblicitari e sulle bandiere sventolate dai seguaci di Vladimir Putin. Una Z maiuscola è diventata il simbolo della guerra per la Russia. Oggi, però, a usarla sui social è stato Vito Petrocelli, senatore M5S e presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama, noto per le sue posizioni apertamente filorusse.
Alla vigilia di un 25 aprile su cui il dibattito nei giorni scorsi è stato già decisamente acceso, quella Z Petrocelli l'ha infilata - incastonata ma ben visibile - in una frase di augurio inviata pubblicamente via Twitter: "Buona festa della LiberaZione", si legge nel post.
A stretto giro, la presa di posizione di Giuseppe Conte, leader del Movimento: "Vito Petrocelli è fuori dal Movimento 5 Stelle. Stiamo completando la procedura di espulsione. Il suo ultimo tweet è semplicemente vergognoso. Il 25 aprile è una ricorrenza seria. Certe provocazioni sono inqualificabili".
Tra le repliche al post di Petrocelli c'è chi subito risponde "buona festa di Liberazione denazificata", riportando quella "z" alla sua originaria versione minuscola, e chi gli scrive sinteticamente "mercante di Z". E dal Pd arriva la reazione: "Basta con queste continue provocazioni - afferma il capogruppo dem in commissione, Alessandro Alfieri -. Si è passato il segno. È ora che intervenga la presidente del Senato, Elisabetta Casellati".
Le ultime vicende legate a Petrocelli sono note: dopo l'invasione della Russia in Ucraina, due mesi fa, nel Movimento e nella maggioranza di governo sono esplose le polemiche sul parlamentare pentastellato amico del Cremlino: Petrocelli, infatti - in politica estera vicino alla Cina e con ottimi rapporti anche con Mosca - lo scorso 31 marzo ha votato no alla fiducia sul decreto Ucraina. Una posizione, rivendicata più volte dal senatore, che ha aperto un fronte, su cui ancora si continua a dibattere, in merito alla sua espulsione dai 5S.
Quanto al significato della Z, nelle scorse settimane un programma del Primo Canale della tivù di stato di Mosca aveva spiegato che si tratta di un distintivo abbastanza comune in unità militari russe. Un veterano, Sergej Kurkin, aveva rivelato su un sito russo che simboli del genere aiutano le truppe a riconoscersi sul campo di battaglia. Un sito russo-ortodosso pro-Putin, Tsargrad, aveva poi confermato che la Z serve ad aiutare i soldati a non diventare vittime del "fuoco amico" in un conflitto.