✕

Centrodestra, si avvicina l'ora della verità: Salvini pronto a incontrare Meloni e Berlusconi

Matteo Salvini e Giorgia Meloni 
Il leader della Lega dice sì al vertice fra i tre leader, sotto la "minaccia" di FdI di far saltare l'alleanza, non solo in Sicilia
2 minuti di lettura

Matteo Salvini dice sì all'incontro dei tre leader di centrodestra che era stato chiesto a Silvio Berlusconi da Giorgia Meloni. Lo fa in un clima ancora teso, sotto la "minaccia" di Fratelli d'Italia di far saltare l'alleanza non solo in Sicilia: "Se nell'isola dovesse saltare il principio della ricandidatura degli uscenti - ha detto Meloni - non si vede perché dovrebbe essere mantenuto altrove". Un modo per dire che, senza l'assenso di Fi e Lega sul bis di Musumeci, verrebbe meno anche il patto di fedeltà in altre regioni, a partire dalla Lombardia. 

Fdi continua a invocare la convergenza, subito, degli alleati su Musumeci, in vista delle Regionali previste per l'autunno. E solo a questa condizione il partito di Meloni è disposto a sostenere la corsa di Francesco Cascio, candidato per le elezioni comunali di Palermo, in programma invece a giugno.

Matteo Salvini dice sì all'incontro dei tre leader di centrodestra che era stato chiesto a Silvio Berlusconi da Giorgia Meloni. Lo fa in un clima ancora teso, sotto la "minaccia" di Fratelli d'Italia di far saltare l'alleanza non solo in Sicilia: "Se nell'isola dovesse saltare il principio della ricandidatura degli uscenti - ha detto Meloni - non si vede perché dovrebbe essere mantenuto altrove". Un modo per dire che, senza l'assenso di Fi e Lega sul bis di Musumeci, verrebbe meno anche il patto di fedeltà in altre regioni, a partire dalla Lombardia. 

Fdi continua a invocare la convergenza, subito, degli alleati su Musumeci, in vista delle Regionali previste per l'autunno. E solo a questa condizione il partito di Meloni è disposto a sostenere la corsa di Francesco Cascio, candidato per le elezioni comunali di Palermo, in programma invece a giugno.

Ignazio La Russa, delegato di Fdi alle questioni del voto in Sicilia, aveva invocato una risposta entro la giornata di martedì. Alzando i toni man mano che si avvicinava la scadenza dell'ultimatum: "Nel centrodestra non va affatto tutto benissimo", aveva detto ai microfoni della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. Salvini e Meloni, ricorda La Russa, impegnato in prima persona perché si ristabilisca il dialogo, "non si sentono da tre mesi". Poi aggiunge: "Stiamo cercando disperatamente di ricucire".

Dopo questo intervento, accadono due cose: Berlusconi, che aveva già parlato con Meloni, chiama La Russa. E Salvini fa diramare una nota, ufficialmente attribuita a fonti della Lega, in cui si dice pronto all'incontro: "Per la Lega - fanno sapere da via Bellerio - l'unità del centrodestra è un valore importante, in Italia e in Europa: un incontro si può fare anche domani per superare divisioni che aiutano la sinistra". Un appuntamento in agenda ancora non c'è. Ma sempre La Russa rilancia: "Bene la disponibilità al vertice da parte della Lega. Ora dalla disponibilità occorre passare ai fatti concreti nell'interesse dell'unità del centrodestra, a partire dalla Sicilia. Giorgia Meloni è pronta ad incontrare Berlusconi e Salvini anche in conference call domani o, se preferiscono, giovedì mattina. La conferenza programmatica di Fratelli d'Italia che si terrà a Milano da venerdì a domenica renderebbe impossibile il vertice in quei giorni che, in ogni caso, sarebbe comunque fuori tempo massimo visto che a Palermo è già stato annunciato il ticket Fi-Lega che inutilmente avevamo proposto di rinviare".

Un passo avanti, malgrado le incertezza rimangano. Anche perché, almeno formalmente, i leader di Lega e Forza Italia si dicono disponibili a un incontro a tre solo per parlare di temi nazionali: il resto vorrebbero delegarlo ai dirigenti locali. Ma in questo modo salterebbe di nuovo tutto. L'ora della verità si avvicina, per un centrodestra diviso al governo e in politica estera, come dimostrato dalle diverse posizioni sulle elezioni in Francia: Fi con Macron, Salvini con Le Pen, Meloni in campo neutro. Senza un'intesa sulle Amministrative, procedere su un terreno comune sarà impresa ardua.