Orsini via dall'osservatorio della Luiss: "Non sarà più il direttore"
di Lorenzo De Cicco , Giovanna Vitale , di Lorenzo De Cicco, Giovanna VitaleAlessandro Orsini dovrà aggiornare il curriculum: non sarà più direttore dell'Osservatorio internazionale della Luiss, secondo quanto riportano fonti dell'ateneo a Repubblica. L'università intestata a Guido Carli ha deciso di non confermarlo nell'incarico. Secondo le stesse fonti, è stato soppresso l'intero osservatorio, fondato proprio dal docente più corteggiato dai talk, noto per le posizioni filo-Mosca. Si tratta di un netto ridimensionamento, anche se Orsini resterà comunque professore associato nel dipartimento di Scienze politiche. Il sito dell'osservatorio è già stato rimosso dal web.
Dalla Luiss spiegano che "l'accordo di collaborazione con Eni per l'Osservatorio sulla sicurezza internazionale, affidato dall'ateneo al professor Alessandro Orsini, è giunto a scadenza da circa due mesi. E non sarà rinnovato. Per questa ragione…
Alessandro Orsini dovrà aggiornare il curriculum: non sarà più direttore dell'Osservatorio internazionale della Luiss, secondo quanto riportano fonti dell'ateneo a Repubblica. L'università intestata a Guido Carli ha deciso di non confermarlo nell'incarico. Secondo le stesse fonti, è stato soppresso l'intero osservatorio, fondato proprio dal docente più corteggiato dai talk, noto per le posizioni filo-Mosca. Si tratta di un netto ridimensionamento, anche se Orsini resterà comunque professore associato nel dipartimento di Scienze politiche. Il sito dell'osservatorio è già stato rimosso dal web.
Dalla Luiss spiegano che "l'accordo di collaborazione con Eni per l'Osservatorio sulla sicurezza internazionale, affidato dall'ateneo al professor Alessandro Orsini, è giunto a scadenza da circa due mesi. E non sarà rinnovato. Per questa ragione, i canali di comunicazione dell'Osservatorio, incluso il sito internet, 'Sicurezza internazionale', da oggi non sono più attivi".
È possibile che a indirizzare i vertici della Luiss verso una decisione già auspicata da molti docenti (tra cui luminari come Sabino Cassese) siano le ultime dichiarazioni, rese ieri alla trasmissione Accordi & Disaccordi: "Hitler non aveva intenzione di far scoppiare una guerra mondiale. La Germania invase la Polonia; Inghilterra e Francia si erano alleate con la Polonia e scattò un effetto domino che Hitler non si aspettava".
Proprio a seguito di queste dichiarazioni, il giornalista e saggista Claudio Velardi, già capo dello staff di Massimo D'Alema durante il suo periodo a Palazzo Chigi, ha annunciato oggi il suo addio all'università romana, in evidente polemica, anche se non esplicita, con Orsini: "Da molti anni insegno in un Master Luiss, vergognandomene un po' perché non mi sento mai all'altezza - ha scritto Velardi - ma piuttosto fiero di essere parte di un network di qualità. Ho deciso di non farlo dal prossimo anno. È il momento di compiere qualche piccolo gesto di ribellione civile".