Partite Iva, cuochi e balneari: sul palco di FdI il contro-Primo maggio di Meloni
dal nostro inviato Emanuele Lauria , dal nostro inviato Emanuele LauriaMILANO - C'è il cuoco e l'operaio dell'Embraco, la titolare di uno stabilimento balneare e il giovane avvocato che difende le partite Iva. Il contro-Primo maggio di Giorgia Meloni porta sul palco i lavoratori che la leader di Fdi definisce semplicemente "non tutelati dalla triplice". I sindacati, agtacca Meloni, "non sempre difendono il lavoro ma proteggono i loro iscritti".
In passerella sfoghi, recriminazioni, denunce di abbandono da parte del governo dopo due anni di pandemia. Il tutto inframezzato dalle musiche di Verdi, Vivaldi, Puccini, Morricone, Nino Rota, eseguite dall'orchestra "Virtuosi italiani" guidata da Beatrice Venezi, tra i più giovani direttori d'orchestra italiani che un anno fa, a Sanremo, fece discutere per la richiesta di essere chiamata proprio così, "direttore" e non "direttrice", e che ora elogia il partito di Meloni: "Per me è un grande piacere essere qui, …
MILANO - C'è il cuoco e l'operaio dell'Embraco, la titolare di uno stabilimento balneare e il giovane avvocato che difende le partite Iva. Il contro-Primo maggio di Giorgia Meloni porta sul palco i lavoratori che la leader di Fdi definisce semplicemente "non tutelati dalla triplice". I sindacati, agtacca Meloni, "non sempre difendono il lavoro ma proteggono i loro iscritti".
In passerella sfoghi, recriminazioni, denunce di abbandono da parte del governo dopo due anni di pandemia. Il tutto inframezzato dalle musiche di Verdi, Vivaldi, Puccini, Morricone, Nino Rota, eseguite dall'orchestra "Virtuosi italiani" guidata da Beatrice Venezi, tra i più giovani direttori d'orchestra italiani che un anno fa, a Sanremo, fece discutere per la richiesta di essere chiamata proprio così, "direttore" e non "direttrice", e che ora elogia il partito di Meloni: "Per me è un grande piacere essere qui, è la prima volta che viene data importanza alla nostra tradizione musicale in un appuntamento politico così importante...".
Nell'ultima giornata della conferenza programmatica di Milano, Fratelli d'Italia cerca di parlare a un mondo alternativo a quello dei sindacati, che oggi organizzano il tradizionale concerto di piazza San Giovanni. "Siamo stati bollati come untori, evasori e trasgressori, ma il nostro è un settore cruciale per l'economia italiana", dice Pasquale Dioguardi, imprenditore del settore discoteche e sale da ballo. Alessandro Circiello, rappresentante della federazione cuochi, snocciola i numeri della crisi: "Dal 2020 a oggi hanno chiuso 10 mila fra bar e ristoranti, e il 10 per cento dei cuochi ha cambiato mestiere". A chiudere la lista di nove interventi, Francesco Perchinunno, presidente dell'associazione giovani avvocati che difende il mondo delle professioni e gli autonomi: "Qualcuno vuole proletizzare questo settore", urla dal palco, prima che l'evento sfumi sulle note della Turandot. Un'altra sfida, per la Destra che ambisce a governare, è lanciata.