M5S sotto il peso dei debiti: dopo il contratto a Beppe Grillo i creditori battono cassa
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliFornitori, analisti, esperti e professionisti. Con qualcuno che ha messo in mora il M5S perché, dopo aver emesso fattura ormai da mesi e mesi, i soldi non sono mai arrivati. A fine marzo Enrica Sabatini, socia con Davide Casaleggio di Rousseau, lo aveva detto chiaro e tondo: "Ci sono più soggetti che si sono dovuti rivolgere agli avvocati per avere ciò che gli spetta. È imbarazzante: professionisti costretti a vie legali verso una forza politica che governa il Paese, ma che non ha neanche la dignità di rispettare le proprie obbligazioni verso dei lavoratori". Sennonché la notizia del contratto da 300 mila euro per Beppe Grillo ha riacceso gli animi dei creditori: prima di pagare il fondatore (un milionario...) non ci sarebbero gli altri?
Fornitori, analisti, esperti e professionisti. Con qualcuno che ha messo in mora il M5S perché, dopo aver emesso fattura ormai da mesi e mesi, i soldi non sono mai arrivati. A fine marzo Enrica Sabatini, socia con Davide Casaleggio di Rousseau, lo aveva detto chiaro e tondo: "Ci sono più soggetti che si sono dovuti rivolgere agli avvocati per avere ciò che gli spetta. È imbarazzante: professionisti costretti a vie legali verso una forza politica che governa il Paese, ma che non ha neanche la dignità di rispettare le proprie obbligazioni verso dei lavoratori". Sennonché la notizia del contratto da 300 mila euro per Beppe Grillo ha riacceso gli animi dei creditori: prima di pagare il fondatore (un milionario...) non ci sarebbero gli altri?
Tutto il dossier è nelle mani del tesoriere Claudio Cominardi. Se i gruppi parlamentari non hanno problemi di liquidità, anzi (ma quei fondi non possono essere versati al partito ma sono destinati solo all'attività appunto relativa al Parlamento), le casse del partito sono invece legate alla contribuzione degli eletti del M5S. E anche su quel versante sono in parecchi - si parla di decine di persone - che da mesi non versano più la propria quota complessiva di 2.500 euro al mese. La legislatura si avvia alla fine, la rielezione per la maggioranza di loro è già oggi una chimera e i destini del Movimento non paiono radiosi: e perciò tanto vale tenerseli per sé.