Salvini smentisce di essere pronto a partire per Mosca. E apre un nuovo caso: "No all'invio di altre armi. In Usa aridatece Trump"
di Emanuele Lauria , di Emanuele Lauria"Nessun visto richiesto o missione organizzata". Con una nota stringata, Matteo Salvini nega di aver già inoltrato istanza per un lasciapassare per la Russia: "Non so nemmeno dove sta il passaporto", dice. Ma fonti qualificate confermano che il leader della Lega ha il desiderio di andare a Mosca "per collaborare al processo di pace". "Ci sto lavorando riservatamente", ha detto Salvini nel corso della trasmissione "Non è l'Arena" di Massimo Giletti. Il numero uno di via Bellerio continua a citare papa Francesco: "L'obiettivo di arrivare alla Pace a qualunque costo, e incontrando tutti come ribadito dal Santo Padre, rimane per me (e per il 74 per cento degli italiani secondo dati Ipsos) una priorità. Un rinnovato accordo fra Russia, Ucraina, Europa e Stati Uniti deve essere il traguardo di tutti".
"Nessun visto richiesto o missione organizzata". Con una nota stringata, Matteo Salvini nega di aver già inoltrato istanza per un lasciapassare per la Russia: "Non so nemmeno dove sta il passaporto", dice. Ma fonti qualificate confermano che il leader della Lega ha il desiderio di andare a Mosca "per collaborare al processo di pace". "Ci sto lavorando riservatamente", ha detto Salvini nel corso della trasmissione "Non è l'Arena" di Massimo Giletti. Il numero uno di via Bellerio continua a citare papa Francesco: "L'obiettivo di arrivare alla Pace a qualunque costo, e incontrando tutti come ribadito dal Santo Padre, rimane per me (e per il 74 per cento degli italiani secondo dati Ipsos) una priorità. Un rinnovato accordo fra Russia, Ucraina, Europa e Stati Uniti deve essere il traguardo di tutti".
Salvini prosegue dunque nel tentativo di una propria azione diplomatica: avrebbe un nuovo consigliere per la politica estera (un ex ambasciatore) e al di là delle smentite, non mancano i contatti con l'ambiasciata russa, cui il segretario leghista avrebbe "offerto la disponibilità" a un viaggio in Russia per facilitare la via del cessate il fuoco. Ma sono iniziative autonome che irritano il governo: lo stesso capodelegazione della Lega Giancarlo Giorgetti afferma che a lui non risulta che sia già in programma una missione di Salvini a Mosca. Ma aggiunge: "Andrebbe coordinato con il governo che la Lega sostiene". E altre fonti dell'esecutivo, non leghiste, non nascondono perplessità per la nuova mossa salviniana.
D'altronde, il capo del Carroccio si allontana di nuovo dai binari dell'azione di governo. E ieri sera, a Isoradio, ha lanciato un siluro non da poco alla strategia di Draghi e dei maggiori alleati occidentali: "Armare, armare, armare l'Ucraina sino all'ultimo uomo significa scherzare con il fuoco. Ricordo che la Russia ha 5mila testate nucleari...". Ma soprattutto Salvini si oppone per la prima volta apertamente a un atto che il governo ha confermato di ritenere cruciale nel proseguimento del sostegno all'Ucraina: il terzo decreto interministeriale che prevede la fornitura di armi più pesanti a Kiev. "Non penso che l'invio di altre armi significa avvicinare la pace", ha detto ancora in collegamento con la trasmissione "Il sorpasso" di Isoradio. Tema sul quale è tornato successivamente: "A chi vanno queste armi? Non c'è un rapporto esercito-esercito. Cosa succede fra due mesi? Queste armi salvano la vita dei civili ucraini o condannano altri civili ucraini? Quando si parla di guerra bisogna sempre essere molto prudenti, attenti e cauti. All'inizio, come la stragrande maggioranza degli italiani, ho detto subito sì, senza se e senza ma, all'invio di aiuti economici, umanitari e militari per l'Ucraina. Sono passati due mesi, è servito? Inizio ad avere dei dubbi. Secondo me, adesso, Zelensky e Putin potrebbero e dovrebbero sedersi a un tavolo. Non vorrei che ci fosse qualcun altro, per altri interessi, a non volerli fare sedere al tavolo". Salvini aggiunge che Draghi dovrebbe andare in Parlamento per un dibattito sul tema. E torna a dichiarare le sue simpatie per l'ex presidente Usa Donald Trump: "Se potessi, direi 'aridatece Trump'. Perche' con lui abbiamo vissuto anni di pace. Guarda caso, quando tornano al governo i democratici tornano i venti di guerra"
La linea del leader leghista, in ogni caso, non è quella di Usa, Francia, Gran Bretagna, Germania. Nè, ovviamente, quella dell'esecutivo italiano di cui la Lega fa parte. E il sostegno ai militari ucraini è uno dei punti della risoluzione che il Carroccio ha votato in Parlamento a fine febbraio. Il caso Salvini è sempre aperto, a Palazzo Chigi.