M5S, al via la scuola di formazione politica: De Masi, Zagrebelsky, Montanari e Canfora tra i docenti
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliDieci lezioni propedeutiche, ogni giovedì, da qui a ottobre. E solo dopo il via ufficiale alla scuola di formazione politica aperta non solo agli eletti, candidati ed attivisti del M5S ma a chiunque. In via di Campo Marzio a Roma la definiscono "il fiore all'occhiello del nuovo corso di Giuseppe Conte". Appunto: una scuola politica con professori esterni al Movimento. Tra i nomi, il sociologo Domenico De Masi, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, lo storico dell'arte Tomaso Montanari, il presidente dell'Inps Pasquale Tridico, lo storico Luciano Canfora.
Il ciclo di dieci lezioni di preparazione prenderà il via con Conte giovedì prossimo alle 19 a Roma nel Tempio di Adriano. In presenza e online. Ma la scuola vera e propria avrà una propria piattaforma ad ospitarne i corsi. Al programma ha lavorato la coordinatrice del comitato per la formazione e l'aggiornamento del Movimento 5 Stelle, la ex sindaca di Torino Chiara Appendino…
Dieci lezioni propedeutiche, ogni giovedì, da qui a ottobre. E solo dopo il via ufficiale alla scuola di formazione politica aperta non solo agli eletti, candidati ed attivisti del M5S ma a chiunque. In via di Campo Marzio a Roma la definiscono "il fiore all'occhiello del nuovo corso di Giuseppe Conte". Appunto: una scuola politica con professori esterni al Movimento. Tra i nomi, il sociologo Domenico De Masi, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, lo storico dell'arte Tomaso Montanari, il presidente dell'Inps Pasquale Tridico, lo storico Luciano Canfora.
Il ciclo di dieci lezioni di preparazione prenderà il via con Conte giovedì prossimo alle 19 a Roma nel Tempio di Adriano. In presenza e online. Ma la scuola vera e propria avrà una propria piattaforma ad ospitarne i corsi. Al programma ha lavorato la coordinatrice del comitato per la formazione e l'aggiornamento del Movimento 5 Stelle, la ex sindaca di Torino Chiara Appendino.
Economia, politica internazionale, amministrazione pubblica, etica, ecologia e transizione ambientale, società civile ma anche l'intelligenza artificiale (vedi l'incontro di ieri al Politecnico a Milano tra il sindaco Beppe Sala e la vicepresidente e viceministro Alessandra Todde): gli argomenti che verranno trattati saranno un po' a 360 gradi e ovviamente il taglio che verrà dato varrà un po' da pre-programma elettorale verso il 2023. Il tutto comunque non è ancora definitivo, il programma del corso lo si tarerà strada facendo, anche a seconda delle disponibilità; ad esempio si sta cercando di coinvolgere anche un premio Nobel come Joseph Stigliz. "Non è il momento degli slogan, ma di dare delle risposte ai problemi che la politica non riesce più a intercettare", ha spiegato Conte nell'annunciare il primo incontro.