A destra la disfida delle convention, Salvini a Roma nella roccaforte di Fdi
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoROMA - Dopo il gran raduno di FdI a Milano, la Lega, forse con una punta di perfidia, di sicuro con senso di rivalsa, sta approntando una convention nazionale. Dove? A Roma, enclave meloniana per eccellenza e prima di Meloni, roccaforte della destra missina e quindi di An. La mobilitazione del Carroccio nella Capitale, per una conferenza naturalmente "programmatica", come si usa dire in questa fase, è in calendario il 14 maggio. Location suggestiva, da grande occasione, il palazzo dei congressi della Lanterna, pieno centro storico, cupola avveniristica disegnata dall’archistar Massimiliano Fuksas.
Tutti i parlamentari sono stati precettati: "Non mancate", c’è scritto nella mail spedita l’altro ieri. Ci sarà naturalmente Matteo Salvini e il vice Lorenzo Fontana. I capi dei dipartimenti del partito, da Gian Marco Centinaio a Claudio Durigon, dal ministro Erika Stefani ad Alberto Bagnai. Il programma degli interventi è s…
ROMA - Dopo il gran raduno di FdI a Milano, la Lega, forse con una punta di perfidia, di sicuro con senso di rivalsa, sta approntando una convention nazionale. Dove? A Roma, enclave meloniana per eccellenza e prima di Meloni, roccaforte della destra missina e quindi di An. La mobilitazione del Carroccio nella Capitale, per una conferenza naturalmente "programmatica", come si usa dire in questa fase, è in calendario il 14 maggio. Location suggestiva, da grande occasione, il palazzo dei congressi della Lanterna, pieno centro storico, cupola avveniristica disegnata dall’archistar Massimiliano Fuksas.
Tutti i parlamentari sono stati precettati: "Non mancate", c’è scritto nella mail spedita l’altro ieri. Ci sarà naturalmente Matteo Salvini e il vice Lorenzo Fontana. I capi dei dipartimenti del partito, da Gian Marco Centinaio a Claudio Durigon, dal ministro Erika Stefani ad Alberto Bagnai. Il programma degli interventi è stato affidato ad Armando Siri, ex sottosegretario e senatore, che coordina i distaccamenti leghisti. La lista degli interventi non è ancora chiusa, ma secondo quanto filtra dal Carroccio sono stati invitati i vertici delle grandi aziende, dall’ad di Eni, Claudio Descalzi, a Francesco Starace di Enel. E i segretari generali della Cisl, Luigi Sbarra, e della Uil, PierPaolo Bombardieri. Ci sarà qualche alleato del centrodestra, come il ministro forzista degli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Nessun invito, per ora, è stato recapitato ai Fratelli d’Italia. Un segnale?
Certo è che la sfida interna nella coalizione, a 8 mesi dalle Politiche e col gong della campagna elettorale ormai suonato, passa anche da qui, dalle convention, dai nomi, dai luoghi. Meloni ha scelto Milano non a caso per lanciare la marcia d’avvicinamento dei Fratelli d’Italia al voto del 2023, con un richiamo dichiarato a quel "mondo produttivo", al Nord che per decenni ha messo benzina nel serbatoio elettorale della Lega. Una sfida aperta al Carroccio, dopo che alle elezioni comunali di ottobre, durante la corsa disgraziata del pediatra civico (indicato da Salvini) Luca Bernardo, FdI mancò il sorpasso sulla Lega a Milano per un soffio: 10,7% a 9,8%. Ora è il Carroccio che può prendersi una rivincita, allestendo la sua prima conferenza nazionale nel cortile di casa di FdI. Ennesima riprova di un partito che ha cambiato pelle, guarda a tutto lo Stivale, non solo dalla linea del Po in su.
"Roma sarà la prima tappa di un tour di conferenze che toccherà 20 regioni", spiega proprio Siri, uomo-macchina delle convention salviniane. Perché proprio Roma? "Perché è il baricentro del Paese, non ci vedrei altri significati". C’è il tentativo, aggiunge, di aprirsi, parlare a quella che a sinistra chiamano società civile: "Vogliamo innanzitutto ascoltare, per questo abbiamo deciso di aprire la conferenza a tanti esterni: dai sindacati alle imprese, ai territori". Titolo della kermesse: “È l’Italia che vogliamo”. Ci saranno 5 tavoli, il più atteso è quello sulla geopolitica, dove si parlerà naturalmente di guerra, Ucraina, Russia, dei dubbi leghisti sulle forniture di armi alla resistenza di Kiev. Probabile che Salvini sfrutterà l’occasione per battere ancora sul tasto.
Anche Forza Italia è in vena di convention, dopo quella romana che ha segnato il ritorno sulle scene politiche, “live”, di Silvio Berlusconi. Dopo due anni di pandemia e distanze, è il ritorno dei comizi, non veri congressi, ma convegni "programmatici" appunto. Senza voti sui leader, ma con telecamere e taccuini assicurati. FI si riunirà il 21 a Napoli, dove è attesa la réentrée di Guido Bertolaso: parlerà del termovalorizzatore di Acerra. Tema caldo in questi giorni, dopo il no grillino a quello di Roma tramite il dl Aiuti.