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“Più armi all’Ucraina”. L’agenda di Biden per il viaggio di Draghi

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Washington prepara i dossier dell’incontro di martedì. Roma elogiata per la linea nello  smarcamento dal gas russo
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NEW YORK - La Casa Bianca apprezza l’intenzione del governo italiano di fornire armi pesanti all’Ucraina e lo incoraggia a proseguire su questa linea, perché la guerra potrebbe durare mesi; si augura che la Ue proceda con l’inasprimento delle sanzioni; riconosce a Roma un ruolo di leadership per aiutare l’Europa a superare la dipendenza dal gas russo, e anche negli sforzi per cercare una soluzione diplomatica. A dirlo è un alto funzionario dell’amministrazione, in questa conversazione di background con Repubblica per anticipare l’incontro di martedì fra Biden e Draghi.


"Il presidente attende con impazienza il premier, hanno sviluppato un ottimo rapporto personale. Hanno davvero …

NEW YORK - La Casa Bianca apprezza l’intenzione del governo italiano di fornire armi pesanti all’Ucraina e lo incoraggia a proseguire su questa linea, perché la guerra potrebbe durare mesi; si augura che la Ue proceda con l’inasprimento delle sanzioni; riconosce a Roma un ruolo di leadership per aiutare l’Europa a superare la dipendenza dal gas russo, e anche negli sforzi per cercare una soluzione diplomatica. A dirlo è un alto funzionario dell’amministrazione, in questa conversazione di background con Repubblica per anticipare l’incontro di martedì fra Biden e Draghi.


"Il presidente attende con impazienza il premier, hanno sviluppato un ottimo rapporto personale. Hanno davvero interessi e approcci molto condivisi al conflitto in Ucraina. Il presidente ha apprezzato tutto ciò che il primo ministro e l’Italia hanno fatto in termini di sostegno a forti sanzioni all’interno della Ue, assistenza umanitaria e alla sicurezza, per sostenere il popolo ucraino. Gran parte della discussione di martedì si concentrerà sull’Ucraina, in particolare gli sforzi per sanzioni aggiuntive, sicurezza e assistenza umanitaria, e sostegno economico al governo".

Washington accoglie "con grande favore l’intenzione dell’Italia di fornire armi pesanti all’Ucraina. Kiev ha chiarito che ha bisogno del continuo sostegno della comunità internazionale, mentre si prepara per la prossima fase di questa guerra, che include combattimenti molto attivi con i russi nel Donbass. Quindi accogliamo con grande favore l’intenzione di dare armi pesanti all’Ucraina, e continuiamo ad incoraggiare Roma, così come altri alleati e partner, a proseguire le forniture di assistenza per la sicurezza agli ucraini, in modo che possano continuare a difendersi dalle aggressioni russe".

La valutazione della situazione sul terreno e degli obiettivi è chiara: "La guerra è già stata un fallimento strategico per la Russia. Non sono riusciti a dividere l’Occidente, e la stretta collaborazione tra Usa e Italia, Usa e Ue, l’unità della Nato più forte che mai, dimostrano che Mosca ha fallito. Non è riuscita a rovesciare Zelensky e il suo governo democraticamente eletto, e nemmeno a conquistare Kiev e l’intero Paese. Detto questo, c’è ancora una significativa aggressione russa in Ucraina, in particolare nel Donbass. Questa guerra è tutt’altro che finita e potenzialmente può continuare per settimane o mesi. Noi nella comunità internazionale che sosteniamo la democrazia e la libertà, il diritto dell’Ucraina di difendere la propria sovranità e l’integrità territoriale, dobbiamo continuare a fornire all’Ucraina le armi per difendersi".

Sulle sanzioni "Usa e Ue hanno lavorato a stretto contatto per garantire il coordinamento. Sappiamo che la Ue discute un nuovo pacchetto di misure. Non siamo in grado di anticiparle, ma abbiamo davvero apprezzato la leadership dell’Italia nella Ue in materia di sanzioni. Ci aspettiamo che prosegua, mentre continuiamo a trovare modi per aumentare i costi di questa guerra per la Russia". Un problema su tutti: "Abbiamo visto che la Russia usa l’energia come arma. Quindi stiamo cercando di collaborare con partner in tutto il mondo per diversificare le forniture di gas naturale all’Europa, sia per soddisfare le esigenze a breve termine, sia per sostituire i volumi che altrimenti proverebbero dalla Russia".

L’Italia può diventare il punto di riferimento sul gas: "Apprezziamo molto la leadership del primo ministro in questo sforzo per rendere l’Europa più indipendente. Il governo italiano ha esplorato una serie di fonti diverse che aiutano a promuovere l’obiettivo di allontanare la Ue dalla dipendenza dall’energia russa, nonché l’attenzione per un futuro sostenibile. Accogliamo molto favorevolmente tutto ciò che Draghi sta facendo". Per trovare una via d’uscita diplomatica sarebbe necessario che Putin la volesse, ma "gli Usa sostengono fortemente il tentativo di trovare una soluzione al conflitto, per veder cessare la violenza, e abbiamo accolto con favore gli sforzi del premier e di altri a tal fine".


Un pensiero va anche alle sfide di altre autocrazie: "La Cina è una questione di cui i leader vorranno discutere. C’è stata una crescente convergenza tra Usa e Ue, vogliamo continuare a cooperare strettamente". Stesso discorso per la Libia: "È un luogo in cui abbiamo lavorato a stretto contatto per affrontare la situazione politica sul campo. Ovviamente c’è molto interesse in Italia sul fronte energetico. Pensiamo sia nell’interesse di entrambi i Paesi vedere la stabilità politica ed economica in Libia. I nostri team hanno collaborato strettamente e senza dubbio continueranno a farlo".