Capri e Costa Smeralda, vacanze-regalo a Palamara: l'ex pm rischia il processo
di Giuliano Foschini , Andrea Ossino , di Giuliano Foschini, Andrea OssinoUn lido in Sardegna. Due notti a Capri. Diversi soggiorno in un albergo di lusso a Roma. Il tutto in cambio di favori giudiziari in Procura. Eccola l'ultima grana giudiziaria dell'ex magistrato Luca Palamara: questa volta non questioni di correnti, il "così fan tutti" ripetuto dall'ex presidente dell'Anm. Ma "corruzione", favori nei procedimenti, svendita della propria funzione. La procura di Perugia ha chiuso le indagini nei confronti dell'ex consigliere del Csm che proprio ieri, dopo aver ricevuto il nuovo avviso, ha annunciato la sua intenzioni alla candidatura alle politiche del 2023.
L'indagine lo vede coinvolto con gli imprenditori Manfredi Leonardo Ceglia e Federico Aureli. Le accuse sono ambientate tra le spiagge della Sardegna e gli alberghi di Capri. La prima inizia nella spiaggia di Porto Istana, a Murta Maria. Lì, a Olbia, nel 2016, la società a responsabilità limitata Kando Beach compra un bar e una …
Un lido in Sardegna. Due notti a Capri. Diversi soggiorno in un albergo di lusso a Roma. Il tutto in cambio di favori giudiziari in Procura. Eccola l'ultima grana giudiziaria dell'ex magistrato Luca Palamara: questa volta non questioni di correnti, il "così fan tutti" ripetuto dall'ex presidente dell'Anm. Ma "corruzione", favori nei procedimenti, svendita della propria funzione. La procura di Perugia ha chiuso le indagini nei confronti dell'ex consigliere del Csm che proprio ieri, dopo aver ricevuto il nuovo avviso, ha annunciato la sua intenzioni alla candidatura alle politiche del 2023.
L'indagine lo vede coinvolto con gli imprenditori Manfredi Leonardo Ceglia e Federico Aureli. Le accuse sono ambientate tra le spiagge della Sardegna e gli alberghi di Capri. La prima inizia nella spiaggia di Porto Istana, a Murta Maria. Lì, a Olbia, nel 2016, la società a responsabilità limitata Kando Beach compra un bar e una spiaggia. Il costo è 190 mila euro e Palamara non versa un euro. Anzi, non figura neanche tra i soci.
Nulla di strano dunque se non fosse che, secondo i pm Gemma Millani e Mario Formisano, l'ex magistrato fosse un socio occulto. A pagare, al suo posto, sarebbe stato un vecchio amico, il commercialista Andrea De Giorgio, che dal 2016 al 2018 risulta essere il rappresentante della società. Sulla carta Palamara non esiste, ma "partecipava alla gestione della società impartendo le direttive e percependo i relativi utili", si legge negli atti.
L'affare non sarebbe nato dal nulla. A orchestrarlo sarebbe stato un altro indagato, Federico Aureli. È un imprenditore che, oltre alla società per la gestione della spiaggia, si occupa di moto con la sua Aureli Moto Srl, poi trasformata in Aureli Meccanica Srl. L'uomo offre un posto nell'affare della spiaggia a Palamara. Poi gli mette a disposizione due scooter X Max trasportandoli in Sardegna, dove Palamara gira tra luglio e settembre, sia del 2017 che del 2018. E in quel periodo riesce a prendere ben 8 multe: 604 euro che, sistematicamente, paga il signor Aureli.
In cambio l'ex pm avrebbe dato una mano grazie alle sue conoscenze nelle forze dell'ordine: "Faceva in modo che i vertici dell'amministrazione comunale di Olbia si occupassero delle istanze avanzate dalla società", sostiene l'accusa. E poi si sarebbe interessato alla causa legale che, a Roma, impensieriva la madre e la moglie di Aureli: "Chiedeva a un altro magistrato, in rapporti con il giudice assegnatario di tale procedimento, di contattare quest'ultimo per segnalare il suo interesse per la vicenda", continua il capo d'imputazione.
Il secondo capitolo riguarda un altro imprenditore, Leonardo Ceglia Manfredi, della Artesole Srl. Palamara, in soli 5 mesi di indagini, avrebbe archiviato il procedimento che coinvolgeva alcuni parenti dell'imprenditore. E si sarebbe anche interessato alla causa di divorzio del fratello. In cambio avrebbe ottenuto due notti nell'Hotel Punta Tragara, a Capri, nel 2011. Altre due nel 2013. Una nel 2017. E due nel 2018. Per un totale di 6.890 euro, autista escluso. Infine, Palamara avrebbe ricevuto anche diversi soggiorni a Palazzo Manfredi, a Roma. Gratis, naturalmente.