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L'appello della sindaca di Marzabotto a Putin e Zelensky: "Venite qui per parlare di pace"

Valentina Cuppi 
Valentina Cuppi, prima cittadina della città martire e presidente del Pd, candida la sua città a luogo delle trattative diplomatiche per porre fine alla guerra in Ucraina
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Valentina Cuppi, la sindaca di Marzabotto e presidente del Pd, dice: "Se vogliamo arginare l'escalation di guerra, il tempo della trattativa e del ruolo dell'Europa è adesso". Dalle parole ai fatti. Nella veste di rappresentante della città martire - dove, più precisamente nell'area di Monte Sole,  tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 ci fu la più grande strage nazifascista - Cuppi e il comitato per le onoranze funebri dei caduti di Marzabotto hanno lanciato un appello: le diplomazie europee vengano qui, perché la pace nel luogo in cui è stato compiuto un crimine di questa portata, è aria che si respira, se ne sente più forte la necessità. 

Valentina Cuppi, la sindaca di Marzabotto e presidente del Pd, dice: "Se vogliamo arginare l'escalation di guerra, il tempo della trattativa e del ruolo dell'Europa è adesso". Dalle parole ai fatti. Nella veste di rappresentante della città martire - dove, più precisamente nell'area di Monte Sole,  tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 ci fu la più grande strage nazifascista - Cuppi e il comitato per le onoranze funebri dei caduti di Marzabotto hanno lanciato un appello: le diplomazie europee vengano qui, perché la pace nel luogo in cui è stato compiuto un crimine di questa portata, è aria che si respira, se ne sente più forte la necessità. 

Valter Cardi, che è presidente del comitato e anche un familiare delle vittime, usa parole misurate ma ferme: "Bisogna intensificare l'azione di pace e noi siamo luogo simbolo di pace. Mi rivolgo a Zelensky e a Putin: vengano qui, riprendano qui un dialogo facendo tacere le armi. Potremmo ospitare un vertice che accolga tutta la diplomazia europea". Cardi non ci vede niente di strano, ricorda che a Monte Sole c'è una scuola di pace e si sono sempre fatti campi di dialogo, ad esempio tra israeliani e palestinesi. 

Una provocazione o una utopia? Marzabotto e Monte Sole l'hanno tradotta in lettere inviate al premier Mario Draghi, ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati, al capo dello Stato, Sergio Mattarella e alle presidenti della commissione Ue, Ursula von der Leyen e dell'europarlamento Roberta Metsola.  Pensano di inviare la proposta agli ambasciatori dei Paesi Ue. Senza scoraggiarsi, se magari li degneranno di un sorriso di sufficienza. 

Scrivono: "Dopo 74 giorni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, con prospettive per un cessate il fuoco e soprattutto per lo sviluppo di una seria trattativa di pace che appaiono nebulose e lontane, da Monte Sole, sull'Appennino bolognese, si sente dire solo una parola: basta". L'appello è partito ieri, 9 maggio, nella data della fine della seconda Guerra Mondiale, mentre Mosca festeggiava con una parata la vittoria sul nazifascismo ma le bombe russe continuavano a cadere sull'Ucraina. "Gli orrori e il dolore arrecati alle popolazioni civili dal conflitto sono sempre più insopportabili. Nessun velleitarismo, nessuna facile illusione ci guida: 770 massacrati sono lì a ricordarcelo quotidianamente, ma la profonda convinzione che sia possibile per gli esseri umani vincere odio e tracotanza nel perseguimento delle proprie ragioni anche quando sembra che quei sentimenti debbano erompere implacabilmente. E dunque, lo diciamo a tutti con semplicità e sincerità: mettiamo a disposizione queste terre, queste esperienze e noi stessi per un cammino di pace. Vi preghiamo, ascoltateci". 

L'opinione "personale" di Cardi è che "non si spegne il fuoco con le armi, perciò noi insistiamo perché si usi l'acqua, che è la diplomazia". Chiarisce: "Noi condanniamo l'invasione dell'Ucraina ma vogliamo che cessi immediatamente il fuoco, che si interrompa il ricorso alle armi e si avvii un confronto diplomatico". E quello che è mancato è stata "una azione energica, convinta, determinata dell'Europa per fare tacere le armi". 

Gli fa eco Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto e deputato dem: "E' importante che da Marzabotto venga un forte messaggio di pace. Una iniziativa di grande valore per quello che Monte Sole rappresenta. Non possiamo arrenderci alla logica della guerra e della violenza in un mondo che si divide di nuovo tra potenze in conflitto". Cuppi poi, è una delle voci pacifiste del Pd: presente in tutti gli appuntamenti del popolo della pace, come la marcia Perugia-Assisi.